Inutile nascondersi. La manita che il Paris Saint-Germain ha rifilato ai nerazzurri tre mesi e mezzo or sono più che di un sonoro schiaffone ha lasciato i segni di una vera e propria arma da taglio. La Beneamata, già colpita da uno scudetto letteralmente buttato nel bidone, non si è ancora ripresa. Servirebbe una scintilla per sbloccare – più che altro – la testa dei giocatori. L’occasione buona sarebbe potuta essere la trasferta dell’Allianz Stadium: acqua passata e, come si suol dire, altro giro altro gioco. Eccoci allora ad Ajax-Inter, prima continentale di stagione: ancora qualche dubbio da sciogliere per mister Chivu ma possiamo già delineare quelle che saranno le probabili formazioni.
Ajax-Inter: le probabili formazioni
Partiamo – ovviamente – dalla porta. Le parole di ieri in conferenza stampa del tecnico rumeno hanno ribaltato un po’ tutto: non è così scontato che Josep Martinez si prenda la sua prima occasione dell’anno. Quel “Yann Sommer ora va anche sostenuto umanamente” andrebbe letto tra le righe e – chi ha masticato il campo lo sa – il miglior modo per rialzarsi dopo una caduta è rimettersi subito a correre: il dubbio, comunque, rimane.
Il 3-5-2, invece, non è in discussione. Almeno per il momento. Il pacchetto arretrato sarà quindi completato da Manuel Akanji, Stefan de Vrij e Alessandro Bastoni (in ballottaggio con Carlos Augusto).
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Capitolo centrocampo. Nel ruolo di quinti avanti con Denzel Dumfries e opportunità per Federico Dimarco: l’azzurro – più di altri nel gruppo – ha bisogno di ritrovare al più presto se stesso. Petar Sucic verrà riproposto nel ruolo di mezzala sinistra, anche perché il passaggio di consegne con Henrikh Mkhitaryan va accellerato. Sul centro-destro più Davide Frattesi che Nicolò Barella. Il tutto sotto l’attenta regia di un (speriamo definitivamente) ritrovato Hakan Calhanoglu.
Appurato che con ogni probabilità Lautaro Martinez non sarà della partita, il socio della ThuLa, Marcus Thuram, ha subito l’occasione per farsi perdonare le leggerezze comportamentali di Torino. Vicino al transalpino scalpita Francesco Pio Esposito che – proprio nella rifinitura – sembra aver scavalcato Ange-Yoan Bonny.
Gli olandesi dovrebbero schierarsi con un 4-3-3 così composto: Jaros; Gaaei, Itakura, Baas, Wijndal; Klaassen, Taylor, Regeer; Moro, Weghorst, Godts



