I piani post-Monaco di Chivu
Dopo la delusione della finale di Champions League persa a Monaco contro il PSG, l’Inter di Cristian Chivu si prepara a un mercato mirato, senza stravolgere l’undici titolare. I dirigenti nerazzurri, guidati da Marotta e Ausilio, puntano su un’evoluzione della rosa, mantenendo i big come Sommer, Bastoni, Dimarco, Lautaro, Thuram e Barella. Gli acquisti di Sucic, Luis Henrique e Bonny, insieme al ritorno di Pio Esposito, sono interventi di qualità per arricchire le alternative, senza toccare i titolari. La strategia di Oaktree privilegia la sostenibilità: cessioni come quelle di Taremi, Arnautovic e Correa finanzieranno un trequartista, con Nico Paz ed Enciso in pole. La dirigenza crede che il gruppo, pungolato dalla voglia di riscatto, possa tornare a dominare in Italia.
Le idee di Chivu
Chivu scommette sulla crescita di Sucic e Frattesi, quest’ultimo adattabile anche come trequartista in un possibile cambio di modulo, come il 3-4-2-1. Le amichevoli pre-stagione serviranno a testare nuove soluzioni tattiche, con un focus su preparazione fisica e prevenzione infortuni, punti deboli della passata stagione. Tuttavia, i rischi non mancano: la conferma dei titolari, senza innesti di spessore, potrebbe non bastare per competere con le big europee. La situazione di Calhanoglu, tentato dal Galatasaray, resta un’incognita: l’Inter ha fissato il prezzo a 30 milioni, ma vuole chiarezza entro il ritiro. Dumfries, con una clausola da 25 milioni valida fino al 15 luglio, è corteggiato dal Barcellona, e una sua partenza costringerebbe a cercare un sostituto.
Leoni e Openda nella lista, ma prima serve cedere
Il mercato nerazzurro si muove con prudenza: Leoni del Parma è un obiettivo per la difesa, ma serve il tesoretto dalla cessione di Bisseck. In attacco, Openda è un’idea, ma il costo di 50-60 milioni frena l’operazione, con l’Inter che non vuole superare i 35 milioni. La priorità rimane un trequartista giovane e low-cost, in linea con la filosofia di ringiovanimento della rosa. Chivu e la dirigenza puntano sull’orgoglio del gruppo e su una preparazione mirata per tornare a vincere lo scudetto, ma il mancato rinnovamento profondo potrebbe esporre l’Inter a rischi in Europa. I tifosi attendono un colpo che accenda l’entusiasmo, mentre il club lavora per bilanciare ambizioni e conti.



