Beppe Marotta ha spiegato come cambierà il mercato dell’Inter alla primaa vera estate sotto la gestione del fondo Oaktree
Al termine dell’Assemblea del Cda che ha certificato nuovi ingressi nel Consiglio d’Amministrazione dell’Inter, ha parlato il presidente e CEO Beppe Marotta. Una lunga conferenza stampa in cui ha tracciato la linea per l’Inter che verrà. Da Simone Inzaghi, all’ufficializzazione dell’Under 23, passando per i dettami di Oaktree sul mercato.
Quello dell’estate del 2025 sarà un mercato totalmente diverso rispetto agli ultimi a cui ha abituato la società nerazzurra, anche se non ci sarà una rivoluzione:
Sicuramente non aspettiamoci una rivoluzione. Siamo orgogliosi del lavoro fatto da tutto il gruppo tecnico, nel corso degli anni abbiamo sempre messo dei tasselli importanti, creando uno zoccolo duro italiano e inserendo professionisti, anche un po’ avanti con gli anni, che hanno garantito un apporto di esperienza e competenza. Inoltre, mantenere la quasi totalità dell’organico a inizio stagione era già sintomo di un lavoro fatto bene.
Inter, Marotta: Oaktree punta sui giovani
Inter, Beppe Marotta: investimenti sui giovani, come cambierà il mercato con Oaktree
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L’Inter, però, vuole proiettarsi sul futuro. Il piano di Oaktree è chiaro: giovani, futuribili con ingaggi bassi. Giovani alla Nico Paz o alla Santiago Castro per dirne due. Si potrà spendere un po’ di più per i cartellini, abbassando, però, gli stipendi della rosa:
Adesso siamo proiettati sul futuro, il modello di riferimento sarà leggermente modificato, la filosofia della proprietà è fare investimenti su profili giovani che garantiscano asset patrimoniali e diano un apporto di qualità.
Non ci sarà, poi, l’obbligo di vendere. L’Inter, che nel 2025 dovrebbe raggiungere il pareggio di bilancio, sa bene che non è obbligatra a fare cessioni pesanti come in passato. Tuttavia, non può non passare dal player trading: vendere e reinvestire. Questo sarà il filo conduttore, senza correre il rischio di fare il passo più lungo della gamba, anche perché Oaktree, come tutti i fondi, è molto attenta ai costi:
Tutte le società italiane, nessuna esclusa, non possono non ricorrere al player trading per raggiungere la sostenibilità finanziaria. Detto ciò non siamo qui a dire che dobbiamo vendere, no di sicuro, possiamo investire, sì di sicuro, però non escludiamo alcune operazioni in uscita che possano essere fatte nella logica di dare la giusta importanza alla rosa futura e far quadrare i numeri del bilancio. L’età media delle rose si è abbassata, anche in Champions, e dobbiamo adeguarci. Cambiando il modello non verranno meno i nostri obiettivi, l’Inter ha nel dna il verbo vincere e dunque, giovano o non giovani, parteciperemo alle competizioni per arrivare in alto. Dobbiamo essere ambiziosi, che non significa essere arroganti.



