Lautaro Martinez fa un’aspra auto-critica: il capitano continua a non sbloccarsi e anche in Inter-Milan fatica moltissimo
Ancora sul banco degli imputati. L’avvio di stagione di Lautaro Martinez è stato pessimo e il suo derby è la diretta conseguenza di un primo mese in cui, a causa di una condizione fisica che non c’è, il capitano dell’Inter non sta incidendo. E non basta solo l’assist per Federico Dimarco.
Il primo ad accusarsi è proprio Lautaro che, da capitano, va a parlare nell’immediato post-partita di Inter-Milan. Il numero 10 si prende le sue responsabilità ai microfoni:
Come capitano mi assumo la responsabilità, dobbiamo alzare il livello, io cerco di farlo ma quando uno si sente in ritardo come mi sento io… Non sto facendo il lavoro dell’anno scorso, ma a volte capita. Sarò il primo ad arrivare ad Appiano, a lavorare stando zitto per aiutare la squadra. Testa bassa e pedalare, io per primo.
Inter-Milan, Lautaro: non siamo stati noi

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Non è ovviamente soddisfatto per un derby che l’Inter non ha solo perso. I nerazzurri sono stati battuti in ogni zona del campo da una squadra più organizzata e più affamata dopo sei stracittadine in cui era uscita sconfitta.
La ricetta è lavorare per tornare a vincere. Anche perché è stata una sfida in cui l’Inter non è stata l’Inter e Lautaro Martinez è il primo a saperlo. La palla ha girato troppo lenta e si abbassano i ritmi i risultati si vedono:
Non sono soddisfatto. Non abbiamo fatto la partita che dovevamo, abbiamo approcciato male. Non siamo stati noi e quando abbassi il ritmo o giri la palla lentamente non vinci. Il Milan ha segnato su palla inattiva, alla fine e i derby si vincono con i dettagli


