Il fondatore di Evergrande Xu Jiayin agli arresti in un luogo segreto in Cina: fine del colosso immobiliare che ha anche Suning tra i creditori
La crisi di Evergrande è profonda e molto più grave di quanto si racconti. Il quadro che propone il Corriere della Sera sul fondatore, uomo con ottime conoscenze all’interno del Partito comunista cinese, è preoccupante. Non si sente e non si vede da tempo e, stando all’agenzia Bloomberg, il motivo è uno.
Secondo l’agenzia il presidente Xu Jiayin è sotto sorveglianza domiciliare della polizia. All’inizio di settembre sarebbe stato prelevato e portato in un luogo segreto. Non un arresto formale, ma il soggetto in questione non può comunicare con l’esterno né ricevere visite privare e deve Veril passaporto.
Evergrande e il monte di debiti di Xu Jiayin: c’è anche Suning
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I debiti di Evergrande sono cresciuti a dismisura, arrivando ad almeno 327 miliardi di dollari. Per anni il colosso immobiliare ha aperto cantieri e venduto case sotto costo per rifinanziare i debiti. La Cina, dunque, si è riempita di case rimaste, però, vuote. Nel 2017 il blocco del presidente Xi Jinping e, nel 2021, l’esplosione della bolla con cantieri bloccati e un debito monstre.
Debito che ha cercato di risanare chiedendo finanziamenti, come quello fornito da Suning, controllante dell’Inter, che si è impegnata per ben 2,6 miliardi che non torneranno. Un bel peso anche per la società di Zhang Jindong già alle prese con altri problemi, come i debiti della società nerazzurra e quello con Oaktree.



