In vista di Atalanta-Inter, Massimo Moratti ha parlato della pessima avventura di Gian Piero Gasperini sulla panchina dei nerazzurri nel 2011
Quando l’Inter affronta Gian Piero Gasperini la mente torna sempre ai 73 giorni vissuti dall’attuale tecnico dell’Atalanta sulla panchina milanese tra il luglio e il settembre del 2011. Massimo Moratti lo scelse come post-Leonardo dopo aver sondato altri nomi e, alla fine, lo esonerò per andare su Claudio Ranieri.
L’esonero non è mai andato giù a Gasperini, che non perde l’occasione per parlare di quell’episodio e gettare discredito sull’Inter. Questa volta, però, è toccato a Massimo Moratti, sulla Gazzetta dello Sport, parlare della breve (dis)avventura dell’allenatore a Milano:
Capita nella vita di tutti i giorni di fare degli incontri che non danno i risultati sperati, quello è stato un caso di questo tipo…
Inter, Moratti: Gasperini? Non sono pentito

Verso Atalanta-Inter, Moratti non dimentica Gasperini: esonero? Non ne ha vinta una…
LEGGI ANCHE Calciomercato Inter, Marotta vuole Andrea Colpani. Le parole
Nessun pentimento da parte di Moratti per aver esonerato Gasperini dopo la sconfitta in Supercoppa italiana con il Milan, due sconfitte – compresa quella fatale con il Novara – e un pareggio in campionato e il k.o. interno in Champions League con il Trabzonspor:
Non sono certamente pentito di aver fatto quella scelta, semmai sono semplicemente dispiaciuto che l’allenatore Gasperini non abbia dimostrato di essere ugualmente bravo anche da noi all’Inter.
Non fu certo un problema di moduli. L’Inter di Gasperini non vinse una partita nonostante una rosa sicuramente più attrezzata di Palermo, Novara e Trabzonspor (le tre sconfitte stagionali, Supercoppa esclusa). E con risultati così non si può parlare di moduli:
Il problema è che non ha mai vinto una partita fino a quando è andato via. Di fronte a risultati così, parlare di moduli lascia il tempo che trova.



