Basta uno squillo del Capitano per una Beneamata tutta sostanza. Udinese-Inter finisce 0-1: le pagelle della Beneamata.
Bisseck si guadagna la pagnotta. Luis Henrique… da 0-0
Sommer 6,5: poco sollecitato, si fa trovare pronto quando Piotrowski prova a scuotere i suoi.
Bisseck 6: al bisogno fa capire agli avversari che non è più il braccetto ballerino di qualche mese fa.
Akanji 6,5: giornata tranquilla anche per lui. O perlomeno, fa sembrare tutto estremamente facile: ottima chiusura a inizio ripresa in piena area.
Carlos Augusto 7: bada al sodo, come da prassi. A venti dal termine il recupero su Davis è roba da stropicciarsi gli occhi, peccato venga punito con una punizione e un giallo che non dovrebbero stare né in cielo né in terra.
Luis Henrique 6: si potrebbe brevettare la prestazione alla LH, meglio conosciuta come “da 0 a 0“. Ad ogni modo, chi s’accontenta gode (così così)
Udinese-Inter: le pagelle. A Lautaro basta un cinguettio di Pio
Barella 5,5: ritrova brillantezza, peccato per un paio di scelte sbagliate nelle due aree: spreca un’ottimo contropiede e rischia qualcosina alla mezz’ora facendosi soffiare un pallone potenzialmente sanguinoso negli ultimi sedici metri nerazzurri.
Zielinski 7: vede il corridoio del vantaggio, squillo che impreziosisce una prova già più che sufficiente.
Mkhitaryan 6: l’armeno ormai non corre più come un treno. Ma in gare come questa può bastare saper gestire il traffico. E il numero ventidue sa farlo ancora alla perfezione. Cala alla distanza.
Dimarco 6,5: scalda subito il mancino con una conclusione fuori di poco, poi impegna Okoye dal limite. Ultimamente pare più attento anche quando c’è da difendere.
Lautaro 7: movenze da pattinatore e colpo da biliardo sul destro che vale l’1-0.
Esposito 6,5: altro assist corsaro al Capitano, altra prova generosa al servizio della squadra. Tre indizi fanno una prova: la PiLa è un’ottima coppia da trasferta. Ancora presto per scalare gerarchie, ma…
I subentrati e mister Chivu
Bonny 5,5: pochi minuti molto fumosi
Acerbi 6,5: basta poco per mettere il timbro sui tre punti di Udine. Un’eventuale pre-pensionamento, magari dorato ed esotico, può aspettare l’estate
Frattesi 6: utilissimo nelle incerte battute finali.
Sucic s.v.
De Vrij s.v.
Chivu 6,5: ufficialmente in campo con il 3-5-2, la sua Inter per diversi tratti ha molto del 4-4-2 con un centrocampo a rombo (Dimarco terzino sinistro, Zielinski riferimento basso e Barella vertice alto). Prove di metamorfosi tattiche azzeccate perché i suoi vanno in controllo fin dalle prime battute. Non trovando il raddoppio qualcosa si può sempre rischiare ma il mister decide di chiudersi… all’italiana. Terzo 1-0 (virtualmente quarto dato che a Parma il 2-0 è arrivata praticamente al triplice fischio) nelle ultime sei gare giocate: i criticoni della Beneamata posso sempre dire che ormai si vince solamente di misura.



