Il CT della Nazionale Gennaro Gattuso ha commentato il pre-gara contro Israele e l’Estonia, gare valide per la qualificazioni ai Mondiali 2026. In diretta dal centro tecnico federale di Coverciano, il tecnico azzurro ha analizzato i vari aspetti delle partite per cui sono stati convocati anche 5 giocatori dell’Inter: Bastoni, Dimarco, Barella, Frattesi e Pio Esposito.
MODULO – “Le scelte sono state fatte perché la prima partita giocheremo in un modo e la seconda in un altro. Dispiace per i giocatori infortunati, ma chi è arrivato ci darà una mano. Devo dire che ho trovato i giocatori molto meglio adesso che un mese fa. Siamo molto contenti. In questo momento devo mettere da parte il mio ego e mettere i ragazzi nelle condizioni migliori. Sceglieremo il modulo migliore per mettere i giocatori al poso giusto”.
CONVOCATI – “Anor e Tresoldi? Li ho visti bene, parliamo da tempo di questi giocatori che possono vestire la maglia azzurra. Ne abbiamo parlato con il presidente Gravina e Buffon. Sono giocatori importanti, vediamo se si può fare qualcosa. Chiesa? Ho una linea con tutti i giocatori, ci parlo tanto, li stresso tanto. Li ringrazio perché passo da rompiscatole. Con Fede ho parlato, sa cosa penso di lui, rispetto però cosa dice un giocatore. Non si sente al 100% ed ha delle piccole problematiche da migliorare”.
L’ESTONIA – “Dobbiamo pensare a fare il nostro. Il messaggio è lavorare con grande concentrazione e non farsi prendere da tutto quello che viene da fuori, dove non si respira una bella aria. Poi vedremo se dovremo fare i play off. Adesso pensiamo alla partita con l’Estonia, ci sarà da battagliare”.
ISRAELE – “Israele? Dobbiamo annusare il pericolo, questo è l’aspetto che dobbiamo migliorare più di tutti gli altri. Andremo a Udine e sappiamo che ci sarà pochissima gente: lo capisco, capisco la preoccupazione. Sappiamo che dobbiamo giocarla altrimenti perdiamo 3-0. Dispiace vedere ciò che sta succedendo, fa male al cuore, ma non possiamo dire che l’ambiente è sereno. Lo sappiamo bene. Ci saranno diecimila persone fuori lo stadio e 5-6 mila dentro. Avremmo preferito un clima come quello vissuto a Bergamo un mese fa”.



