Ivan Zazzaroni torna, con il suo editoriale, sul paragone tra l’Inter e un RSA, facendo un passo indietro per spiegare. Ancora una volta…
Gli articoli di Ivan Zazzaroni fanno sempre discutere. Il direttore del Corriere dello Sport, in questi mesi, non ha mai nascosto diverse critiche all’Inter e, soprattutto in estate, non ha certo celato il suo dissenso per il calciomercato fatto dai nerazzurri, definendo la rosa una “RSA” data l’età avanzata di molti elementi.
Nell’editoriale sul suo quotidiano, Zazzaroni non fa un passo indietro circa quella che definisce “battuta”, ma fa delle spiegazioni in merito a quanto aveva affermato:
Poche settimane fa ho provato a spiegare in tv la battuta sul mercato interista che tanto aveva fatto incazzare i tifo frequentatori dei social, quella sulla RSA. Considerati gli effetti, non sono però riuscito nell’intento, anche perché i social sono come la Cirio: la natura crea le frasi e i social le conservano per farne un uso volutamente strumentale.
Inter, Zazzaroni rilancia: l’RSA perderà qualche elemento in estate…
Inter, Zazzaroni: RSA? Devo fare un passo indietro…
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Zazzaroni fa un passo indietro, non nel senso di fare ammenda (“giammai”) ma spiega a cosa fosse dovuta quell’uscita, infelice, sull’RSA costruita da Beppe Marotta e Piero Ausilio:
Un passetto indietro è doveroso. Ad agosto l’Inter aveva portato a casa Sommer, 35 anni, Cuadrado, 36, Arnautovic, 35, e riportato Sanchez, 35: si aggiungevano a Mkhitaryan, 35, Darmian, 34, Acerbi, 36 e De Vrij, il baby, 32. A precisa domanda risposi che quella campagna acquisti sembrava una RSA, lo dissi con il rispetto che si deve alle residenze sanitarie assistenziali che si occupano il più delle volte con tanta cura dei nostri vecchi.
Il direttore del CorSport sottolinea, poi, l’importanza di avere stabilità in Serie A. Stabilità che l’Inter ha trovato con Yann Sommer e con il lavoro di Simone Inzaghi. Senza, però, risparmiarsi da un’altra stilettata nel finale, con riferimento a qualche pezzo che, in estate si perderà, e, ancora una volta, sull’età avanzata della rosa dell’Inter:
Ora che, anche grazie alla RSA (penso soprattutto a Sommer, tra i nuovi) l’Inter domina il campionato, non faccio pubblica ammenda (giammai) ma sottolineo l’importanza della stabilità in un torneo che di stabile ha solo la memoria dei social addicted. Simone è peraltro un cultore dell’esperienza e del potenziale dei giocatori, non a caso l’impianto-base che sta per conquistare la seconda stella è formato da nove undicesimi della finalista dell’ultima Champions più Sommer e Thuram. La RSA ha fatto quel che doveva sul breve e medio termine, si è resa utile, e a giugno perderà verosimilmente qualche pezzo. Perché «fino a trent’anni, se ne hanno sempre venti, dopo i trent’anni, se ne hanno quaranta».



