Dopo la partenza a tutto gas contro il Torino (5-0), l’Inter di Cristian Chivu ha perso già terreno rispetto alle prime della classe venendo sconfitta in casa per 2-1 dall’Udinese. Nuovamente a San Siro, stavolta Lautaro Martinez e compagni non hanno imposto all’avversario di turno la stessa foga, la qualità nelle giocate e la concretezza offensiva che hanno prodotto una settimana prima quella manita ai granata. Nel corso della trasmissione televisiva Pressing, il giornalista Sandro Sabatini ha detto la sua sul ko dei nerazzurri contro l’Udinese di Kosta Runjaic.
Inter, Sabatini: “Non esageriamo il dualismo Inzaghi-Chivu”
“Un atleta che salta la mano non la può tenere aderente al corpo. Per il Var è rigore, lo accettiamo. Vale per tutti: come fa un giocatore a non allargare le braccia?“, questo il pensiero del giornalista Sandro Sabatini in merito al fallo da rigore di Denzel Dumfries che ha dato il là al provvisorio pareggio dell’Udinese a San Siro. Il ko interno contro i friulani ha di certo fatto rumore in casa Inter, a maggior ragione dopo una prestazione non certamente in linea con quanto fatto vedere una settimana prima, sempre in casa, contro il Torino.
Sabatini ha poi analizzato: “L’ambiente di San Siro? Rispetto all’anno scorso, oltre all’allenatore, la situazione di San Siro è surreale, non agevola la squadra che era abituata ad avere il tifo attorno. Vale anche per il Milan. Le due società in qualche modo devono alleviare questa situazione“. Su Chivu: “Ha parlato di calcio, di quello che vuole dalla sua squadra. Non ha trovato scuse. Il dualismo con Inzaghi? Non esageriamo, l calcio degli ultimi 4 anni. Era il calcio di Calhanoglu, stasera era irriconoscibile questa sera. Rifacciamo lo stesso calcio? Ma se i giocatori sono invecchiati e non sono più quelli…“.
Infine, sulla difesa, Sucic e Lautaro Martinez: “La seconda cosa, errore Bisseck ma si tuffa male anche Sommer, l’Inter in difesa deve fare qualcosa: deve prendere Akanji. È mancato Sucic, non si è visto. Il giocatore è di altissimo livello, serata sbagliata. Nervosismo di Lautaro è collegato alla sua prestazione“.



