Contro il Salisburgo Hakan Calhanoglu è stato ancora una volta infallibile dal dischetto: quarto rigore stagionale e prestazione da migliore in campo con l’Inter
L’Uefa lo ha scelto come migliore in campo per la partita contro il Salisburgo e non è un caso che Hakan Calhanoglu sia sempre di più un perno dell’Inter di Simone Inzaghi. Il turco ha segnato i rigore decisivo – e ormai non è una novità – e si è preso l’applauso di tutto San Siro, per cui ormai è un idolo.
Il rigore realizzato, il quarto stagionale, aveva il peso specifico di un mattone, ma Hakan non ha tremato. Palla all’angolino e vittoria che avvicina sensibilmente i nerazzurri agli ottavi di finale, anche grazie alla sconfitta del Benfica contro la Real Sociedad.
Inter-Salisburgo, Calhanoglu in cattedra
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La Gazzetta dello Sport, Tuttosport e il Corriere dello Sport non hanno dubbi a giudicarlo come il migliore in campo della partita contro il Salisburgo. Per la rosea Calhanoglu è semplicemente dominante:
Partenza guastata dalla vivacità di Gloukh, poi detta la sua legge di centrocampista totale e totalizzante. Sempre più dominante.
Il Corriere dello Sport esalta un grandissimo secondo tempo di Calhanoglu, che corona una partita da 7,5 con il rigore che scaccia i fantasmi dopo il pareggio di Gloukh:
Molto meglio nella ripresa. Si fa perdonare qualche passaggio a vuoto, trasformando il rigore che vale tre punti pesanti in ottica ottavi di finale. Fin qui quarta sentenza dal dischetto in altrettante occasioni.
Mezzo voto in meno per Tuttosport, per cui pesa il quarto d’ora di difficoltà iniziale da cui esce con la solita qualità:
Nel primo quarto d’ora soffre come i compagni il pressing austriaco, ma quando sale in cattedra, cresce tutta l’Inter. Chirurgico sul rigore.



