Alla fine il questore di Milano ha deciso di vietare i fischietti che la Curva Nord dell’Inter aveva preparato per Romelu Lukaku durante la gara con la Roma
La Curva Nord dell’Inter si era attrezzata per accogliere Romelu Lukaku con 30.000 fischietti, già comprati e pronti per essere distribuiti prima della partita contro la Roma. L’intento era quello di usarli a ogni tocco di palla del belga, ma, dalla Questura, è arrivato il divieto a poco meno di 48 ore dalla sfida di domenica.
Il questore di Milano, Giuseppe Petronzi, nel pomeriggio di venerdì 27 ottobre, ha deciso di vietare l’utilizzo dei fischietti. Con controlli molto più rigidi al di fuori dello stadio. La scelta è stata presa dopo una giornata di consultazioni, con il Gos (Gruppo operativo di sicurezza) che si è riunito in mattinata e ha dato inizialmente l’ok per i fischietti, dopo aver verificato che fossero in plastica e non in ferro.
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A quel punto, però, qualcosa è cambiato. Da Roma sostengono di non aver fatto passi ufficiali per modificare la decisione. Mentre, da fonti istituzionali, assicurano che nel pomeriggio sia arrivata una Pec giallorossa alle prefetture e alle questure di Roma e Milano. Con riferimento alle norme di tutela dell’ordine pubblico, in base al quale vanno presi:
Tutti i provvedimenti idonei ad impedire che lo svolgimento della gara sia disturbato dal suono di strumenti che rechino molestia
Il numero dei fischietti della Nord per Lukaku avrebbe, dunque, rischiato di creare un clima pericoloso. Da qui la decisone del questore di cambiare le carte in tavola dopo aver dato l’ok. Una decisione che ha fatto arrabbiare molto la Curva dell’Inter, che non mancherà, comunque, di creare un clima ostile per il belga.



