Serviva un punto, ne sono arrivati tre. Doveva essere la partita del tricolore, trentasette anni dopo l’ultima volta nerazzurra in quel di San Siro. Nessuna sorpresa, Inter-Parma finisce 2-0: le pagelle della squadra nerazzurra.
Pochi problemi per la retroguardia
Sommer 6: giorno di festa, porta inviolata. Praticamente uno spettatore non pagante.
Bisseck 7: fin quando il punteggio è piantato sullo 0-0 prova a spingere in maniera però imprecisa. Perfetto però il filtrante per il capitano nell’azione del raddoppio.
Akanji 6,5: nella serata in cui ufficializza la sua permanenza in nerazzurro ha ben pochi problemi a contenere Pellegrino
Bastoni 6,5: attento dietro, lo si vede saggiamente poco nella metà campo avversaria.
Dumfries 6: il primo squillo della serata è un suo inserimento di testa su suggerimento di Barella. Nella ripresa imbeccato dal solito Dimarco si divora il raddoppio.
Inter-Parma: le pagelle.
Barella 7: scalda San Siro con una sassata mancina che a metà primo tempo si stampa sulla traversa. Si prende la standing ovation di tutto lo stadio.
Zielinski 6,5: un paio di errori di troppo in apertura, poi però serve a Thuram l’assist del vantaggio.
Sucic 6: gara senza squilli. Corre più di tutti, sufficienza però pienissima
Dimarco 6,5: sforna cross in quantità industriale, questa volta senza entrare nel tabellino
Esposito 6: nel soporifero primo tempo ha modo di giocare pochi palloni. Su uno di questi è bravo a lavorare per Barella. Costretto ad uscire per un colpo alla schiena
Thuram 7: tredicesimo timbro in Serie A, a segno da cinque turni consecutivi nel campionato italiano. Ah, ci stavamo dimenticando: il suo destro è quello che vale “ufficialmente” lo scudetto numero ventuno. What else?
I subentrati e mister Chivu
Bonny 6: meglio rispetto alle ultime uscite, prova qualche giocata di fino un po’ fine a se stessa
Carlos Augusto 6: entra con la giusta intensità
Mkhitaryan 6,5: ne avrà anche segnati di più difficili, ma si fa trovare al punto giusto nel momento giusto
Lautaro 7: veni, vidi, assist. Mette lo zampino nella serata scudetto servendo a Mkhitaryan il più facile dei tap-in.
Frattesi s.v.
Chivu 7: non si fa sorprendere dalla sua ex squadra, continuando nell’inesorabile marcia di un trionfo costruito con le medio-piccole. Eroe del Triplete, riporta il tricolore in nerazzurra nella stagione potenzialmente più difficile delle ultime. Sì, in campo ci vanno i giocatori ma questo, signore e signori è il suo scudetto!



