E’ ancora Tuttosport a impegnarsi nella campagna contro l’Inter e contro Nicolò Barella: simulatore. Insieme ad altri, ma in copertina c’è lui
Da lunedì 4 marzo su Tuttosport non si parla di altro che di “aiutini” all’Inter e di Nicolò Barella. Anche nell’edizione di venerdì 8 marzo, sul quotidiano torinese appare un articolo in cui vengono raccontati i “simulatori” del campionato italiano. Con Barella, in copertina e nel titolo, additato come uno “specialista”.
Strano che negli anni in cui Paulo Dybala e Juan Cuadrado vestivano la maglia della Juventus, il quotidiano non abbia mai fatto un articolo così. Che inizia con il paragone tra Mimmo Berardi e proprio Barella:
Berardi stava fermo, paralizzato dal dolore. Barella si rotolava, premiato dall’arbitro. Berardi in lacrime, agonia sua e del Sassuolo. Barella con gioia, rigore- gol e abbracci fi no allo scudetto. Berardi e Barella campioni d’Europa nel 2021: il link azzurro che unisce tutto, anche le contraddizioni. Vicini per la Nazionale. Distanti per il resto. All’opposto: uno s’è fatto male davvero, l’altro ha simulato.
Inter, Nicolò Barella diverso da Dybala e Chiesa
Inter, nuovo attacco di Tuttosport: Nicolò Barella simulatore
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Nell’articolo si prende – poi – come esempio l’Nba, in cui l’idea chiara è quella di dire basta a simulazioni e capriole:
Gli arbitri dovranno cercare di distinguere tra ‘movimenti secondari, teatrali ed esagerati’ e normali conseguenze di un contatto.
Barella non è il solo però. Questo, almeno, Tuttosport lo riconosce. Passando dal ricordare cosa fece Milos Krasic nel 2010 e poi ancora Holm in Milan-Atalanta, Sergio Busquets in Barcellona-Inter del 2010 e tanti altri. Certo suona molto strano come Paulo Dybala e Federico Chiesa non vengano considerati come “simulatori” ma come “furbi”:
Hanno poco da farsi insegnare anche Dybala e Chiesa, che però appartengono alla categoria di quelli che “non fanno niente per evitare il contatto”. Quindi si salva con nome “furbizia”, non simulazione.
Ovviamente. La croce addosso a Barella, perché Dybala e Chiesa sono furbi. Barella simula, trae in inganno l’arbitro:
Ma dire che la colpa è tutta loro anziché dei calciatori, significa confondere causa ed effetto. Nello specifico delle simulazioni: la causa è la sceneggiata del giocatore; l’errore arbitrale ne diventa l’effetto. E forse ce lo ha insegnato più Berardi che Barella.




