Anche se non con l’ufficialità della matematica, il passaggio di consegne tra l’Inter e il Napoli in ottica scudetto potrebbe già avvenire nella serata odierna. Se la Beneamata infatti non dovesse battere il Torino nella gara delle ore 18:00, i partenopei – in casa, contro un Genoa senza più pretese – avrebbero l’occasione di chiudere praticamente ogni discorso. Eppure il pallone è rotondo, e la speranza è sempre l’ultima a morire. E poi, va detto, di ribaltoni finali negli ultimi anni ne abbiamo visti davvero pochi. Probabilmente nessuno.
C’è quindi, nell’eterno ritorno – su piani sempre diversi – del divenire storico (anche calcistico), la legge dei grandi numeri. Ci sarebbe poi anche una certa speranza che ogni tifoso dell’Inter ripone negli ex. Tipo un Ivan Perisic qualunque che solamente poche settimane fa ha sbattuto la Juventus fuori dalla Champions League. Appunto: tra gli uomini di Antonio Conte e il quarto tricolore degli azzurri ci sono due allenatori che in passato hanno vestito la maglietta nerazzurra.
L’Inter e la lotta scudetto: Vieira e Chivu fermeranno la corsa del Napoli?
All’Inter dall’estate 2006 al gennaio 2010, Patrick Vieira allena oggi il Grifone rossoblu. Subentrato ad Alberto Gilardino alla tredicesima giornata, per concludere al meglio una buona stagione al tecnico francese servirebbe – per sua stessa ammissione – una vittoria proprio contro una grande. Mettiamoci poi che il Vecchio Balordo arriva al Maradona da tre sconfitte consecutive: le motivazioni, insomma, potrebbero esserci anche per chi pare avere già la pancia piena. Senza dimenticare che a guidare l’attacco del Genoa c’è Andrea Pinamonti: l’arciere di Cles vinse il campionato con l’Inter nel 2020/21. E l’anno successivo con una sua doppietta nei minuti finali di Empoli-Napoli (34a giornata) ha estromesso di fatto Insigne e soci dalla lotta per il primo posto.
Nel prossimo turno, invece, l’attuale capolista farà visita al Parma. Al contrario del centrocampista grande protagonista della Supercoppa italiana 2006, Christian Chivu – ex difensore che non ha bisogno di presentazioni – sa come far punti al cospetto delle più forti. L’ha provato l’Inter sulla propria pelle – il dolorosissimo 2-2 del Tardini. Lo sa pure la Juventus, sconfitta un paio di settimane fa. Non ci resta che tifare (e gufare, perché no): visto da questa prospettiva lo scudetto sembra un po’ meno impossibile.


