Secondo Xavier Jacobelli, nonostante l’ Inter sentisse nell’aria un possibile addio di Simone Inzaghi, l’addio del tecnico non ha spiazzato la dirigenza nerazzurra. Ecco le sue parole in merito alla separazione tra i nerazzurri e Simone Inzaghi.
«Io non credo affatto che l’Inter sia rimasta sorpresa di un possibile trasferimento di Inzaghi in Arabia. Poi francamente, l’idea che la squadra sia scesa in campo condizionata dalla consapevolezza che quella potesse essere l’ultima partita di Inzaghi in nerazzurro, credo sia fuorviante. La verità è molto semplice. La finale l’ha persa l’Inter ed anche in malo modo.
Non ha più di tanto influenzato l’idea, anche molto probabile, che Inzaghi avesse già un accordo in corso. Anche perché contratti di questa portata non vengono chiusi nell’arco di 72 ore. C’è uno stuolo di commercialisti e avvocati che si dedica al compito. È evidente che in campo l’Inter abbia accusato le fatiche di una stagione massacrante. Dall’altra parte c’è stata una squadra che correva il doppio».
L’arrivo di Cristian Chivu sulla panchina nerazzurra. «Direi che inizialmente l’Inter seguirà il copione inzaghiano. Dipende anche molto dalla campagna di rafforzamento che metterà in atto la società nerazzurra. Intanto due nuovi acquisti hanno già debuttato nel Mondiale per Club. Io non credo che Chivu si discosterà molto dal copione di Simone Inzaghi. A me è piaciuta molto la determinazione dell’allenatore nel modo in cui ha preso in mano la situazione. Anche le sue prime parole sono molto significative quando sottolinea che questa squadra ha la necessità di ritrovare se stessa dal punto di vista psicologico perché la botta di Monaco è stata durissima».



