Insieme a Beppe Marotta ha parlato anche Simone Inzaghi: il tecnico dell’Inter parlerà nella conferenza stampa di presentazione della stagione 2023/24
Le prime parole ufficiali di Simone Inzaghi per presentare la stagione 2023/24 presso l’Inter HQ. Il tecnico è intervenuto dopo Beppe Marotta, parlando subito dello spirito con cui si riparte:
Chiaramente c’è tantissima voglia. Abbiamo passato una stagione lunga, intensa e entusiasmante. Fatta di trofei, vittorie, ma anche di momenti difficili. Siamo stati bravi a compattarci. Stagione ricca di soddisfazioni e riprendiamo con tantissima voglia.
Lo scudetto sarà l’obiettivo stagionale?
Il DNA dell’Inter è vincente. Sappiamo che è il grande obiettivo. Non voglio partecipare al toto favoriti, noi siamo l’Inter e dobbiamo vincere la seconda stella. Ci saranno tante squadre che lo vorranno e da domani sappiamo qual è il nostro obiettivo.
La sfida più difficile in questo terzo anno?
E’ un motivo di orgoglio essere qui da tre anni. Ringrazio la società e i giocatori. Il percorso nelle coppe in due anni è stato quasi perfetto. In campionato chiaramente avremmo dovuto fare meglio e lavoreremo per quello.
Inter, Inzaghi e gli scenari del mercato

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E il mercato?
Ho totale sintonia con la dirigenza. Stiamo lavorando, è un mercato difficile, ma stiamo operando nel migliore dei modi e gli acquisti ne sono una testimonianza. Frattesi e Thuram sono di livello internazionale. Poi Bisseck e il ritorno a casa di Di Gennaro. Lukaku? E’ di un’altra squadra. Sappiamo cosa rappresenta. Ho lottato per riportarlo qua e vorremmo farlo anche quest’anno. Per tutti gli allenatori sarebbe un sogno avere la squadra pronta per il ritiro. Sappiamo che cambierà tanto. C’è speranza, ma questa fase è importantissima. Il mercato aperto non ci aiuta, ma siamo abituati.
La Champions può essere ancora un obiettivo?
Ci siamo giocati la finale alla pari e abbiamo tenuto testa alla squadra più forte d’Europa. Abbiamo cercato di colmare il divario europeo dopo gli ultimi dieci anni di problemi. Ci siamo migliorati e sarà difficilissimo confermarci in Champions.
Anche la nuova stagione sarà all’insegna del turnover come nell’anno passato?
Non essendoci il mondiale, ci sarà un solo turno infrasettimanale, ma avremo le coppe. Avrò bisogno di tutti. Dall’inizio di aprile, l’anno scorso, i giocatori ci hanno dato un grande aiuto.
E il contratto?
La società sa il mio pensiero. A me preme il campo, quello che dovevo dire l’ho detto alla società.
Chi sarà il capitano? Ha paura di perdere Lautaro Martinez?
Difendere i giocatori dall’Arabia è difficile. Il capitano? Devo ancora parlarne con la squadra.
Una buona partenza è fondamentale.
Sarà importantissimo partire bene, sicuramente meglio dello scorso anno. Il calendario lo guardo, ma non più di tanto. L’anno scorso gli ultimi due mesi dovevano essere duri e le abbiamo vinte quasi tutte. Abbiamo un inizio soft, ma ogni partita riserva sorprese.
La stagione inizia con maggior autostima rispetto all’anno passato?
Il percorso in Champions ci ha dato autostima, fin dal mio primo anno.
Cosa comporta la perdita di Onana a livello di squadra?
Onana è un giocatore dell’Inter che domani sarà nei convocati in ritiro. Tutte le squadre italiane vendono prima di acquistare, ma sono sicuro che anche quest’anno avremo un’Inter competitiva. E per questo mi sto battendo, fin dalla prima riunione e sappiamo che ci dobbiamo convivere.
Il fatto di essere tra i migliori 10 allenatori dà più soddisfazione o più voglia di rivincita?
Non ho sassolini da togliermi. Penso solo al campo e al lavoro. Cerco di lavorare al meglio per la mia società, poi ogni allenatore ha la propria storia. Voglio proseguire in questo modo. E’ una soddisfazione essere arrivato al terzo anno, a 15 anni di distanza da Mancini.
Crede ancora in Joaquin Correa?
Sì. I giocatori dell’Inter sono i migliori del mondo. Correa è un ottimo giocatore, che non ha reso come ci aspettavamo, ma abbiamo fiducia in lui. Può fare meglio e di più. Conosco le sue qualità.
Meglio vincere lo scudetto o giocare la finale di Champions l’anno prossimo?
L’anno scorso nonostante non abbiamo vinto è stata una stagione incredibile a livello di sensazioni e condivisione con i tifosi. Dopo Istanbul ho abbracciato i calciatori e avrei voluto farlo anche con i tifosi.
Avrebbe voluto allenare ancora Milinkovic-Savic?
Non voglio esprimermi sulle scelte personali. L’ho allenato alla Lazio. Ha grandissima qualità, ha fatto una scelta di andare in Arabia, ma avrà tempo di tornare in Europa.
Che caratteristiche avrà la prossima squadra?
Sappiamo che abbiamo caselle da colmare. Siamo in completa sintonia e avremo 20 giocatori più i portieri più qualcuno della primavera. Darmian sarà riconfermato nel ruolo di braccetto di destra. Carboni ed Esposito saranno aggregati.
In porta c’è voglia di prendere un altro calciatore abile con i piedi? Ci potrà essere un’alternanza?
Il portiere dovrà essere bravo tecnicamente e con la società ne stiamo cercando due. Gli ultimi due anni, prima con Samir, poi con Onana abbiamo avuto portieri di palleggio. Avrà quelle caratteristiche.
Ha visto la Nations League con Barella centro-sinistra e Frattesi dall’altro lato?
Frattesi e Barella possono giocare tranquillamente insieme. Barella tante volte ha fatto la mezzala sinistra senza problemi. Sono giocatori forti che possono giocare insieme Thuram è un giocatore importante con un’ottima struttura fisica. Ha fatto ottime stagioni, un Mondiale.
Gosens può essere importante?
Assolutamente sì. Robin ha fatto una parte di stagione molto buona, alternandosi con Dimarco. E’ un giocatore che ha fatto bene, su cui conto molto.



