La Curva Nord aveva messo su unn giro di vendita dei biglietti per la finale di Champions dell’Inter che ha coinvolto anche la Curva Sud
La questione dei biglietti in più assegnati alla Curva Nord per la finale di Istanbul fa parte della maxi-indagine della Procura di Milano sul modus operandi del direttivo del tifo nerazzurro. Un direttivo finito in arresto e dalle cui intereccettazioni sono emerse condotte minacciose nei confronti della stessa Inter.
In particolare, come scrive Tuttosport, la finale di Champions si è rivelata una vera e propria miniera d’oro. Non solo per gli Ultras dell’Inter, ma anche per quelli del Milan. Si stima, infatti, che il ricavato della vendita dei biglietti sia stato di circa un milione di euro per i 1.500 tagliandi assegnati dall’Inter alla Curva Nord.
Curva Nord, il guadagno sui biglietti per la finale divisi con la Curva Sud

Inter, indagini sulla Curva Nord: la finale di Istanbul valeva un milione
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Il Gip ha ricostruito il modo in cui il direttivo si è spartito i biglietti, che venivano comprati a 80 euro l’uno e prima rivenduti ad altri membri della Nord – Bosetti, Nepi, Norrito, Gatto e Intagliata, a 600 euro ciascuno e poi rivenduti con un ulteriore rincaro di 200 euro.
Un giro di soldi che, in qualche modo, ha coinvolto anche la Curva Sud. In che modo? Secondo un patto nato da Marco Ferdico che, il 16 aprile, parlava così a Beretta: “Stavo pensando nella mia testolina bacata, ma se ci dovesse essere un derby di semifinale (…) potrebbe andare a parlare con quello là (vale a dire Luca Lucci, capo della Sud, ndr) e dirgli, oh qualsiasi cosa succede facciamo metà per uno, se passate voi ci tirate in mezzo a noi se passiamo noi vi tiriamo in mezzo a voi conti alla mano, organizziamo tutti insieme così non esci mai perdente”. Un patto, poi, andato a buon fine.



