Da calciatore con la maglia della Nazionale ha vinto il Mondiale 1982 andando a segno in finale. Da selezionatore dell’Under-21 ha invece conquistato l’Europeo di categoria nel 2000. Decisamente da dimenticare, invece, la sua esperienza sulla panchina dell’Inter (stagione 2000/01): intervistato dalla Gazzetta dello Sport Marco Tardelli ha però dato un paio di consigli utili a Nicolò Barella.
Inter, senti Tardelli: “Barella? Deve sapere far tutto”
Secondo l’autore dell’urlo più famoso di tutto il calcio italiano “Ci sono stagioni o momenti più difficili. Succedeva anche a me. Stanchezza fisica e mentale, altre motivazioni, e non sempre sai il perché. Tre mesi negativi, però, non cambiano una carriera“. Fisioligica, quindi, l’annata un po’ storta di Barella.
Tardelli ricorda così il suggerimento di Bearzot in un frangento non brillantissimo della carriera da giocatore: “Se non riesci a fare altro, passa la palla al compagno’. Voleva dire: fai le cose semplici, non strafare. Poi è andata come sappiamo“.
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Per l’ottantuno volte azzurro non si dovrebbe fare distinzione tra il Barella giovane (più incursore) e quello più esperto, uomo d’ordine e di gestione: “Posso dirle che io a tutte queste cose non credo? Se sei un giocatore dell’Inter e della Nazionale, devi saper fare tutto. Vai dove trovi lo spazio, e lui si lancia sempre. Come facevo io“.
Sempre secondo l’ex allenatore nerazzurro la qualificazione ai Mondiali potrebbe aiutare i cinque della Beneamata (oltre al numero ventritre Alessandro Bastoni, Federico Dimarco, Davide Frattesi e Francesco Pio Esposito) in ottica campionato: “Barella è un simbolo assoluto dell’Inter e andare al Mondiale moltiplicherà le forze. Ma direi che l’Inter è già molto vicina allo scudetto“.



