Il presidente della FIGC Gabriele Gravina torna a parlare del caso Acerbi. Il difensore dell’Inter aveva rifiutato la chiamata del CT azzurro Luciano Spalletti dopo la batosta in Champions League contro il Psg. Intervistato a margine della presentazione delle Finali Giovanili, Gravina ha parlato del rifiuto della convocazione da parte di Francesco Acerbi addossando la colpa al 37enne.
QUALIFICAZIONI MONDIALE – “Non dobbiamo cercare alibi in questo momento, abbiamo un obiettivo sul quale siamo tutti concentrati. La qualificazione è fondamentale, siamo consapevoli delle difficoltà che stiamo vivendo in questo momento, anche per le fatiche che i campionati nazionali e internazionali hanno causato. Ci appenderemo al grande senso di orgoglio da parte dei nostri ragazzi nel condividere l’orgoglio che ha sempre contraddistinto l’indossare la maglia della nazionale – continua il presidente della FIGC. Questo orgoglio deve generare entusiasmo in tutti i nostri tifosi, che nel 2021 hanno portato a un risultato straordinario e impensabile (la vittoria del Campionato Europeo, ndr.). Insieme dobbiamo centrare questa qualificazione che manca da un po’ di tempo“.
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CASO ACERBI – “Sulla questione Acerbi non ci sono commenti, è una valutazione personale, ognuno ha il senso di appartenenza, non entro nelle valutazioni soggettive di Acerbi, posso solo esprimere il dispiacere nel non poter condividere le prestazioni di Acerbi, fermo restando che come ha già sottolineato Spalletti abbiamo calciatori che possono comunque sostituirlo. Non dobbiamo cercare alibi, le condizioni oggettive le conosciamo tutti. Se commentiamo le difficoltà ci dimentichiamo degli aspetti positivi. Bisognerà dare tutto, questo chiediamo ai ragazzi, in questo momento sono i ragazzi più pronti per la nostra nazionale“- ha concluso Gravina.



