La vittoria dell’Inter sul Genoa passa in secondo piano: a Torino viene messo in evidenza il rigore del 2-0 concesso per fallo di Frendrup su Barella. E non può mancare un riferimento alla partita d’andata
Il primato e i record su record di questa Inter non vanno molto giù dalle parti di Torino. Il +15 della squadra di Simone Inzaghi che, dopo 27 giornate, ha ormai lo scudetto cucito addosso, dà fastidio e viene accolto su Tuttosport con il titolo “Inter, aiutino e via a +15. Rabbia Genoa”. Un riferimento al rigore molto più che dubbio concesso a Nicolò Barella nel primo tempo.
Rigore che porta i nerazzurri sul 2-0 e che, nell’articolo, viene definito “regalato”:
Un rigore regalato, un secondo tempo (dopo il 2-1 di Vasquez) diventato una via crucis ma – alla fine – vince sempre l’Inter.
E ancora riferimenti al rigore che, inoltre, è quello del 2-0, quando l’Inter aveva già sbloccato il risultato con Kristjan Asllani. Per Tuttosport si tratta di scontro di gioco e non poteva – ovviamente – mancare il riferimento alla gara d’andata. Perché i successi dei nerazzurri, evidentemente, danno un po’ fastidio:
Nonostante anche dal vivo fosse chiaro come si trattasse di un normale scontro di gioco dovuto alla dinamica dell’azione, al direttore di gara non è bastato rivedere le immagini al video per arretrare dalla sua decisione, il che raddoppia l’errore. Il Genoa, tra l’altro, non è evidentemente fortunato con l’Inter, considerato che a Marassi era stato convalidato il goal dello 0-1 (di Arnautovic) nonostante l’azione fosse stata viziata da un chiaro fallo di Bisseck su Strootman.
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La vittoria passa in secondo piano, così come in secondo piano è il percorso quasi netto dell’Inter, che è a 72 punti dopo 27 partite e ha messo il turbo in questo 2024, ottenendo nove vittorie consecutive in campionato. Differenza reti di +56, più alta di qualsiasi attacco del resto della Serie A.
Dopo un mese di gennaio di guardie e ladri, Djokovic e Sinner, cavalli con i paraocchi, la Juventus è crollata e deve guardarsi dal Milan a -1. E da Torino non possono che sottolineare i dubbi sull’arbitro per non concentrarsi sulla classifica.



