Campionato, Coppa Italia, Champions League. Champions Leaugue, Coppa Italia, campionato. Impegnata ogni tre giorni in un calendario che più fitto non si più il tecnico dell’Inter Cristian Chivu nei quarti di finale contro il Torino ha gettato nella mischia dal primo minuto due ragazzi dell’Under 23: Issiaka Kamate e Matteo Cocchi. Con ottimi risultati, come abbiamo avuto modo di analizzare nelle nostre pagelle.
L’attacco di D’Agostino ad Antonio Conte
Così ieri sera a Le Foot Toujours, format calcistico di Cronache di Spogliatoio, Gaetano d’Agostino ha voluto esprimere il proprio parere sul diverso modo di gestire doppi e tripli impegni da parte di due allenatori che – per curriculum e carattere – stanno agli antipodi.
L’ex centrocampista di Udinese e Fiorentina, tra le altre, critica duramente Antonio Conte e quel sistema – se così vogliamo chiamarlo – sempre pronti a trovare una scusa: “Ragazzi noi ci lamentiano sempre a fatto compiuto. Le soluzioni le devono trovare loro, prendono otto milioni di euro l’anno, non parlo solo di Antonio Conte. Ci lamentiamo sempre. Perchè c’è sempre una criticità in Italia. Trovate le soluzioni: in Inghilterra sono quindici anni che fanno centottanta partite l’anno. Eppure vanno a duecento chilometri all’ora e guarda caso vincono sempre loro. E noi ci lamentiamo, in Italia siamo vent’anni indietro. Stiamo sempre parlando di gente che esprime un concetto sempre non costruendo, sempre lamentandosi. E noi siamo il popolo delle lamentele, e io mi sono rotto pure le scatole. I bambini devono giocare di più, e i ragazzi devono giocare di più, poi arrivano a certi livelli, giochiamo troppo. È sempre il cane che si morde la coda”.
Capitolo Inter, le parole su Cristian Chivu
D’Agostino quindi prende come esempio vituoso il tecnico dell’Inter Cristian Chivu: “Fai esordire i giocatori della Primavera in Coppa Italia, questo è il modo per far giocare i giovani. Come ha fatto Chivu, che ha fatto riposare i due quinti. Ha fatto esprimere due giovani. Metti i giovani quando c’è il giocatore che ha i doms [dolori muscolari a insorgenza ritardata, compaiono tra le dodici e le quarantotto ore dopo uno sforzo fisico intenso, ndr], quando ha il classico dolorino all’adduttore. Metti il giovane!”
Tornando all’argomento Antonio Conte l’opinionista fa infine notare anche come Antonio Vergara, classe 2003 recentemente esploso con la maglia del Napoli, non avrebbe giocato “manco a nascondino” se gli azzurri avessero avuto la squadra al completo.



