Evergrande, che aveva dichiarato fallimento negli Usa, è crollata nella borsa di Hong Kong: Zhang, proprietario dell’Inter, ha un credito di quasi 3 miliardi
Evergrande è crollata alla Borsa di Hong Kong. Il colosso immobiliare, che lo scorso 18 agosto aveva dichiarato fallimento negli Usa, è arrivata a -25,45% a 0,41 dollari di Hong Kong dopo aver dichiarato che, in vista dell’indagine di Hengda Real Estate Group, non è stata in grado si soddisfare i requisiti per l’emissione di nuovi bond.
Come riporta l’Ansa, l’unità di Evergrande era stata indagata dall’autorità cinese di regolamentazione dei titoli per sospetta violazione della divulgazione di informazioni. E, alla fine di luglio, i debiti non pagati di Hengda Real Estate, la sua principale controllata domestica, erano circa 38 miliardi di dollari, con 1.931 cause legali pendenti.
Il crollo di Evergrande e il credito di Zhang Jindong
Inter, Evergrande crolla nella borsa di Hong Kong: Zhang tra i principali creditori. La cifra
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In tutto questo cosa c’entra Zhang? L’esposizione debitoria di Evergrande aveva toccato i 300 miliardi in agosto e Zhang Jindong, di conseguenza Suning Group, la controllante dell’Inter, figura tra i maggiori creditori. Sarebbero 2,6 miliardi di euro le cifre anticipate da Zhang nel 2017 per sottoscrivere azioni di Classe A di Evergrande Real Estate.
Con la promessa, ai creditori, di forti dividendi dopo la quotazione in borsa o di rimborso entro marzo del 2021. Ovviamente il rientro de debito non è avvenuto, con la società che in agosto aveva dichiarato, con una nota sempre alla borsa di Hong Kong che “sta portando avanti la sua ristrutturazione del debito offshore come previsto. L’istanza (ex capitolo 15 depositata a Manhattan, a New York, ndr) è una normale procedura di ristrutturazione del debito offshore e non comporta istanza di fallimento”.


