Va bene, l’Inter non vince uno scontro diretto nemmeno per sbaglio. Ok, quando il livello si alza – lo abbiamo sottolineato nelle ultime pagelle – giocatori chiave come il capitano e il suo vice tendono a perdere di peso specifico. Mettiamoci poi una difesa che ogni si dimentica come si fa (a fare le barricate) e il già conosciuto problema del numero uno. Eppure la Beneamata rimane lassù, a tre punti di vantaggio sui cugini del Milan e a quattro lunghezze di vantaggio dal coriaceo Napoli di un Antonio Conte mai così vicino alla crisi di nervi.
Fuga rimandata?
Inutile negarlo. Anche chi scrive ad un certo punto pregustava la prima fuga stagionale – o, per meglio dire, dell’ultima stagione e mezzo. L’epilogo di quattro delle ultime cinque stagioni, ovvero da quando la Vecchia Signora ha perso il dominio totale sul pallone italiano, ci porta a ragionare in questa maniera: l’Inter dei vari Bastoni, Barella e Lautaro ha fatto il proprio dovere (vince il campionato) solamente quando è riuscita a portarsi al largo prima della concorrenza. Nei casi del punto-a-punto al contrario, sono sempre stati dolori.
Questione di sicurezze acquisite o venute meno, di tenuta mentale, usura fisica e, se vogliamo chiamarla così, anche di una certa dose di malasorte (ogni riferimento ai lisci di Radu e alle braccia di Bisseck è puramente intenzionale).
Il calendario dell’Inter
Sia chiaro – e tocchiamo ferro – magari è l’anno buono (per cucirsi il tricolore sul petto all’ultima curva, magari in sorpasso). Spazio alle domande. O meglio, alla domanda che tutti si fanno: il 2-2 con il Napoli rappresenta un punto guadagnato o due punti persi? Rispondiamo come farebbe, con la sua solita diplomazia, Cristian Chivu: “acqua passata”
Facendo più verosimilmente i conti con il calendario futuro l’Inter nelle prossime tre decadi ha l’occasione di allungare ulteriormente il passo rispetto alla concorrenza. Sì perché il filotto Lecce-Udinese-Pisa-Cremonese-Sassuolo è roba da quindici punti. Anche con Champions League (Arsenal, Borussia Dortmund) e Coppa Italia nel mezzo.
Napoli, Milan… e Juventus
Nello stesso arco temporale i campioni d’Italia ospiteranno Parma e Sassuolo, andranno in casa della Juventus, saranno di nuovo in scena al Maradona contro una Fiorentina in grandissima crescita e chiuderanno questo mini-ciclo nella Genova rossoblu. Qualcosa, insomma, potrebbero lasciare per strada.
Intanto i cugini del Milan, ancora seconda forza del campionato, affronteranno due volte il sorprendente Como: nel mezzo impegno casalingo con il Lecce e le trasferte di Roma (giallorossa) e Bologna.
Insomma, per capire quanto potrebbe pesare sull’economia del campionato la doppia rimonta subita ieri sera dalla capolista bisognerà attendere almeno… San Valentino. Nel fine settimana dedicato a tutti gli innamorati del mondo l’Inter affronterà la Juventus: quale occasione migliore per tornare a vincere uno scontro diretto?



