Un po’ bastone, un po’ carota: l’ex centrocampista dell’Inter Benoit Cauet parla degli atteggiamenti di Nicolò Barella. Il numero 23 può diventare un capitano, ascoltando anche i consigli di compagni come Henrikh Mkhitaryan
In questi giorni si parla molto di Nicolò Barella e della sua esagerazione in occasione del contatto con Morten Frednrup che ha portato alla concessione del rigore in favore dell’Inter contro il Genoa. E ne ha parlato anche Benoit Cauet in un’intervista a Tuttosport.
L’ex centrocampista nerazzurro (1997-2001) usa un po’ la carota, un po’ il bastone. Riconosce a Barella la personalità e la determinazione che lo porta ad andare oltre, anche negli atteggiamenti:
Ha una determinazione e una forza nel trasmettere la voglia di vincere che sono incredibili, ma talvolta i suoi atteggiamenti possono sembrare esagerati. Vuole il meglio per sé e per la squadra, probabilmente chi lo vede tutti i giorni manco fa fa più caso a quello che fa, ma dall’esterno non è così. Dovrebbe protestare meno, anche se da quando è arrivato è migliorato.
Cauet non ha dubbi sulle qualità di Barella, che, però, può migliorare attraverso l’esperienza e i consigli di compagni di squadra. Come Henrikh Mkhitaryan e Hakan Calhanoglu. Ma non solo:
Mkhitaryan, vista la carriera avuta alle spalle, potrebbe aiutare Barella dicendogli la parola giusta al momento giusto. Lo stesso vale per Calhanoglu. Sul campo c’è unità di intenti, tra i calciatori nerazzurri sembra esistere una sincera amicizia. Lautaro da capitano può essere importante, come sicuramente lo sarà Inzaghi.
Inter, Cauet: Barella capitano? Sicuramente…
Inter, Benoit Cauet: Barella deve migliorare i comportamenti…
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Smussare certi atteggiamenti potrà essere determinante per la carriera di Nicolò Barella. E qui Benoit fa un esempio pratico di cosa può accadere in campo:
Per quello che mi riguarda, ho conosciuto calciatori che in campo era avrebbero fatto di tutto per vincere, tra pressione del risultato, cattiveria agonistica e voglia di ottenere il successo sui rivali. Poi però fuori del terreno di gioco erano totalmente diversi, si trasformavano e diventavano degli agnellini.
Ma questo Barella potrà diventare capitano dell’Inter? Cauet non ha dubbi. Nonostante i difetti, Nicolò è uno dei leader della squadra nerazzurra:
Barella capitano? Sicuramente, al 100%. Tutti hanno dei difetti, l’importante è provare a correggerli. Barella è un leader dei nerazzurri, è attaccato alla maglia, ha tutto per fare bene. All’Inter ci sono e ci saranno sempre delle responsabilità per un calciatore come lui, per la sua importanza e per quello che rappresenta. Tanti giovani si ispirano a Nicolò, proprio perché è fortissimo.



