Alessandro Bastoni ha parlato del segreto dell’Inter per affrontare le finali: fondamentale la tranquillità trasmessa da Simone Inzaghi
È Alessandro Bastoni il protagonista del format “1 vs 1” di Dazn. Il difensore dell’Inter, a nove giorni dalla finale di Champions League, ha parlato subito di un’altra finale, quella di Coppa Italia. Per cui, però, c’è stato poco spazio per i festeggiamenti con la testa che, volente o nolente, va sempre a Istanbul:
Non abbiam fatto praticamente nulla per festeggiare perché era ieri e oggi siamo già qui ad Appiano. E poi non dovrebbe ma la testa va un po’ già alla finale di Istanbul. Onana? Era contento, per lui era la prima Coppa Italia. Io spero di mantenere lo stesso ritmo di trofei: Europei, Supercoppa Italiana, Coppa Italia, Supercoppa Italiana e Coppa Italia. Io e Barella abbiamo gli stessi trofei in bacheca.
Una delle chiavi delle finali di questi ultimi due anni è stata senza dubbio la presenza di Simone Inzaghi. Il tecnico è reduce da sette successi in altrettanti appuntamenti unici. Con l’ottava che sarebbe la ciliegina sulla torta:
Inzaghi specialista di Coppa? Ti trasmette tranquillità, normalmente uno si aspetta agitazione o ansia. Invece ti trasmette serenità per queste partite. Nel momento difficile l’importante è avere un gruppo solido, che non hanno paura di dirsi le cose ed eventualmente di scontrarsi per risolvere. Ci siamo seduti e abbiamo cercato di capire. La grandezza sta nel farlo e superarli.
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Non sarà la prima finale europea per Bastoni, che era in campo anche nella sconfitta di Colonia contro il Siviglia nell’agosto del 2020. Questa volta – però -si spera con un esito diverso:
Ho avuto la fortuna o sfortuna di andare in finale di Europa League al primo anno qui. Dicono tutti che devi essere abituato a giocarle e lì mi sono reso conto che è così. Grazie a noi, allo staff, in queste quattro anni ne abbiamo giocate e vinte tante. Speriamo di continuare con queste medie.
E’ un Manchester City che non ha punti deboli. Servirà molta attenzione, soprattutto nei raddoppi:
Chi peschi peschi nel City fa paura. Sono un grande estimatore di Guardiola per cui li guardo spesso. Hanno pochi punti deboli. Sono una squadra che fa paura, non so dare una classifica sul più bravo. Raddoppi? Probabilmente servirà anche il mister in aiuto…
Bastoni, poi, ripercorre le tappe che hanno portato l’Inter a giocarsi la sesta finale di Champions League della sua storia. Dalla gara con il Benfica, al temuto Euroderby, in cui i nerazzurri hanno dimostrato la loro superiorità:
Prima del Benfica in conferenza ho detto che era una partita di calcio da vivere come tale. Lo stesso per l’Euroderby. Andiamo a fare il nostro mestiere. Siamo stati bravi a tenere la testa lucida e aggredire la gara d’andata, credo sia stata la chiave del successo. Ognuno vive in maniera diversa. Io ho cercato in settimana di pensarci meno possibile, anche se a Milano dopo i quarti se ne parlava. L’importante era rimanere più lucidi possibili. Stiamo bene, è un momento di fiducia. Il derby è stato fondamentale perché ci ha ricaricato. Era fondamentale dopo 57 partite vincere perché ti dà forza, energia, ti dà voglia di rigiocare.



