La notizia non è delle migliori. Nelle battute finali di Turchia-Romania, semifinale play-off per la qualificazione al prossimo Mondiale, il centrocampista dell’Inter Hakan Calhanoglu è uscito dal campo. Toccandosi il polpaccio e facendo una smorfia con il viso.
Inter, Hakan Calhanoglu si ferma. La situazione
Mentre scriviamo non conosciamo ancora l’entità del problema. Potrebbe essere solamente crampi. Ma, visto i precedenti stagionali, il campanello d’allarme è comunque suonato.
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La selezione allenata da Vincenzo Montella giocherà nuovamente martedì sera. Bisognerà capire se il numero venti nerazzurro sarà abile e arruolabile o se – al contrario – siamo davanti all’ennesima ricaduta.
Al termine della gara Calha non ha fatto trasparire preoccupazione. Rivolgendo piuttosto un pensiero a Cristian Chivu: “È passato un mese e mezzo dal mio infortunio, è durato un mese e mezzo. Mentalmente, ero un po’ giù di morale. I problemi fisici consecutivi hanno influito sul mio stato psicologico, ma ho cercato di rimanere forte. Ho giocato la partita contro la Juventus, poi ho avuto un gonfiore. Sono tornato, e poi mi sono infortunato di nuovo. Ho cercato di mantenere alto il morale per questa partita, ho lavorato molto duramente. L’Inter mi ha aiutato in questo senso, Chivu mi ha aiutato molto, lo ringrazio“.



