Che sia vergogna o che sia troppa amarezza non si sà. Acerbi non ha risposto alla convocazione di mister Spalletti per le partite con Norvegia e Moldova. Il “leone“: un mito che si era creato attorno a lui dopo le ultime prestazioni europee, soprattutto a seguito del gol leggendario con il Barcellona. Un mito che si è creato in poco tempo quanto si è dissoluto. La partita di ieri a Monaco è stato un ridimensionamento anche per lui: sembrava essere il maestro che non riusciva più a stare dietro all’ allievo. L’ immagine finale dove Barcola lo manda per terra è emblematica.
Francesco Acerbi era stato convocato dal C.T della nazionale Spalletti nonostante le perplessità di quest’ ultimo circa l’ età del difensore. Le prestazioni del numero 13 avevano fatto ricredere tutti, persino il più testardo degli allenatori come Spalletti. Lo stesso allenatore toscano però, nella giornata di oggi, ne ha annunciato il suo forfait: “Acerbi non ha risposto alla convocazione, è una cosa di stamani, prendiamo atto e si va avanti. Non è una questione fisica, ha solo ripensato a ciò che è successo attorno a lui. Io lo avevo convocato per questo motivo, avevo annunciato che sarei stato attento all’ evolversi del campionato. Per me Acerbi non è uno che non ha valore, bisogna però prendere atto delle reazioni e delle decisioni dei giocatori”.
La condizione psicologica del difensore probabilmente al momento non è delle migliori: è possibile che non si senta in grado di rigiocare un’ altra partita così importante come quella con la Norvegia a pochi giorni di distanza dal disastro di Monaco. La speranza è che gli altri nerazzurri, altrettanto importanti per la nazionale, non giochino condizionati dal risultato roboante di ieri sera.
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