“Ci sono cascato di nuovo” cantava, mezza dozzina di anni fa, a Sanremo Achille Lauro. Qualche tempo dopo, in una notte d’inizio estate del 2023, l’Inter perdeva le tracce di Romelu Lukaku.
Inter, lo strappo di Romelu Lukaku
Una stagione – quella precedente, il 2022/23 – segnata inizialmente da un importante infortunio. Poi una riatletizzazione mirata esclusivamente al Mondiale giocato a dicembre 2022 in Qatar. Dove rimedia una bella figuraccia.
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Nella seconda parte di annata ecco il ballottaggio con Edin Dzeko, rivalità culminata con la panchina del belga nella finale di Champions League, gara impreziosita – si fa per dire – da Big Rom con un grave errore sotto porta e la clamorosa respinta sul colpo a botta sicura di Federico Dimarco.
Poi mentre Giuseppe Marotta e Piero Ausilio stavano trattando il riscatto del cartellino con il Chelsea la fuga. Telefono spento anche per l’altra metà della LuLa.
“Ci sono cascato di nuovo”
E così l’ex Manchester United c’è cascato di nuovo. Non è tornato ad allenarsi a Castel Volturno per rimanere in Belgio. Come fanno notare i tipi di SportMediaset sono tante le analogie tra i due casi: l’infortunio, un Mondiale nel mezzo, il fatto di aver perso centralità nel progetto sportivo (oggi c’è Rasmus Hojlund).
Lukaku ha tempo fino a martedì. Se non tornerà a Napoli Antonio Conte lo spedirà fuori rosa.



