La Juventus veniva spiata: scoperti dossier illegali nei momenti più delicati della gestione di Andrea Agnelli. Coinvolti anche Allegri e Cristiano Ronaldo
L’inchiesta della Procura di Perugia sul dossieraggio nei confronti di vip, imprenditori e politici ha fatto venire a galla un aspetto molto controverso sugli ultimi anni della Juventus. Secondo quanto sta emergendo dalle carte, la società bianconera sarebbe stata al centro di un dossieraggio abusivo nei momenti più delicati della gestione di Andrea Agnelli.
In ben quattro occasioni, scrive il Corriere dello Sport, la Juventus sarebbe stata spiata: nel caso Suarez con l’esame all’Università di Perugia, nei giorni della Superlega del 2021, nei momenti in cui si iniziava a parlare del ritorno di Massimiliano Allegri e ai tempi della cessione di Cristiano Ronaldo. Secondo gli inquirenti ci potrebbe esser stato un piano della nuova governance per fare fuori quella vecchia.
Juventus spiata: i dossier su Agnelli, Allegri e CR7

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Chi voleva colpire – si legge – sapeva come e quando farlo. L’interrogazione di Luis Suarez scatenò una fuga di notizie e in Procura sospettano che sia collegato all’inchiesta sul dossieraggio. E, a distanza di due anni e mezzo, è emersa l’attività del pm Laudati e del luogotenente Striano, accusati di intrusioni illecite in sistemi informativi “per creare condizioni tali da richiedere l’apertura di dossier pre-investigativi su soggetti non attenzionati dalle forze dell’ordine”.
Sono stati controllati i conti correnti di Andrea Agnelli il 19 aprile 2021, poi quelli di Massimiliano Allegri e Cristiano Ronaldo con tempistiche molto sospette. Le verifiche sul conto di CR7 “nelle ipotesi
investigative, sarebbero nate per far saltare una cessione salvifica per i conti in sofferenza del club bianconero”.



