Dicevano fosse un capitolo chiuso. E invece, un po’ inaspettatamente il calciomercato dell’Inter è tornato al caro vecchio usato assicurato del parametro zero. Se da una parta la politica dei giovani sulla linea verde sta iniziando a dare i frutti sperati (da Yann Bisseck a Francesco Pio Esposito, passando per Andy Diouf e con la viva speranza che possa sbocciare anche Aleksandar Stankovic), dall’altra sono sempre i tasselli dell’instant team ad alzare il livello qualitativo della rosa.
Calciomercato Inter, una lunga lista di colpi a parametro zero
Ma linea politica societaria affermatasi sicuramente dopo l’arrivo nella stanza dei bottoni di Giuseppe Marotta ma che ha caratterizzato un po’ tutto questo primo quarto di secolo. Tanto che ci si potrebbe costruire una squadra virtualmente più che competitiva.
In porta André Onana, arrivato in nerazzurro nell’estate 2022 direttamente dall’Ajax. In un ipotetico 3-5-2 la difesa si sistema con l’ultimo arrivato – manca solamente l’ufficialità di John Stones, ormai ex Manchester City. L’inglese si piazzerebbe nel mezzo, con a destra Diego Godin (2009, provenienza Atletico Madrid) e a sinistra Stefan de Vrij (all’Inter dal 2018 via Lazio).
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Sulla destra spazio all’infinita classe di Luis Figo, bilanciata sul lato opposto dalla fisicità di Kwadwo Asamoah: il portoghese atterrò a Milano nel 2005 – un’altra era calcistica – dal pianeta Real Madrid, l’esterno ghanese tredici estati più tardi, lasciato libero dalla Juventus.
Cabina di regia per Hakan Calhanoglu, affiancato dall’intelligenza tattica di Esteban Cambiasso e di Henrikh Mkhitaryan. Un centrocampo potenzialmente di primissimo livello: i tre sono arrivati rispettivamente da Milan, Real Madrid e Roma nel 2021, 2004 e 2022.
Pochi dubbi sulla coppi d’attacco. Hernan Crespo (tornato per la terza volta nel 2008, dal Chelsea) e Markus Thuram – Tikus veste nerazzuro dal 2023, proveniente dal Borussia Mönchengladbach.



