“Ti bastan poche briciole, lo stretto indispensabile, e i tuoi malanni puoi dimenticar“. Chissà se nella sua infanzia tra Parma e Torino avrà mai ascoltato la versione italiana di The Bare Necessities, colonna sonora del film d’animazione Il libro della giungla, lungometraggio Disney datato 1967. Polveri bagnate, prestazioni insipide, panchine e voci di calciomercato: in una settimana però l’Inter ha ritrovato – un po’ a sorpresa se vogliamo – il miglior Markus Thuram.
Calciomercato Inter, Markus Thuram: la situazione
È davvero bastato poco, lo stretto indispensabile per un attaccante del suo livello. Una rete e due assist contro la Roma, la bellissima doppietta – con tanto di gol alla Ibra – sul lago di Como.
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Praticamente in centottanta minuti di gioco lo stesso bottino racimolato nelle precedenti quattordici gare giocate in Serie A. Da metà dicembre in avanti Tikus era andato a segno con Bologna, Parma e Sassuolo, fornendo passaggi decisivi negli impegni casaligni con Napoli e Sassuolo.
Una ritrovata centralità
Va de sé che l’avanti francese abbia ritrovato centralità nei futuri progetti nerazzurri. Ovvio, anche se il digiuno si fosse prolungato, nessuno nella stanza dei bottoni avrebbe anche solo pensato di poter svendere il figlio d’arte. Davanti a offerte sostanziose però le valutazioni sarebbero potute essere diverse.
Ora che tutto è tornato al proprio posto la sensazione è che servirà la classica proposta irrinunciabile. Con ogni probabilità se ne riparlerà dopo il Mondiale.



