Uno sta dimostrando che la fiducia riposta da mister Chivu questa estate nei suoi mezzi e nelle sue potenzialità era ben motivata. L’altro, dopo una stagione particolare, è tornato sui livelli dei tempi migliori. Anzi li sta pure superando. Com’è logico che sia il calciomercato della ricca Premier Leauge ha messo gli occhi su due grandi protagonista del 2025/26 dell’Inter: Francesco Pio Esposito e Federico Dimarco.
Inter, Esposito e Dimarco sono due patrimoni da preservare
Partiamo da un presupposto. Italiani e Made in Inter: entrambi – a meno di clamorose prese di posizioni dei diretti interessati – sono patrimoni da preservare. Non è più il tempo delle bandiere ma come dimostrano i casi di Alessandro Bastoni, Nicolò Barella e (anche se argentino) Lautaro Martinez la via tracciata dal presidente Giuseppe Marotta è quella giusta. Sia FPE che Dimash hanno le caratteristiche per far parte dello zoccolo duro ancora per diverso tempo.
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Ma come riporta TuttoSport sul centravanti della Nazionale ci sarebbe il forte interessamento dell’Arsenal. I Gunners hanno potuto osservare da vicino l’impatto che già può avere Esposito anche a grandi livelli. Nell’incrocio di Champions League del mese scorso ha costretto Arteta al cambio di marcatore. Emissari del club inglese erano a San Siro sabato scorso per godersi il derby d’Italia. Ma soprattuto per prendere appunti sulla crescita del classe 2005 (che ha fatto di tutto per mettersi in mostra e mostrare i muscoli sotto la Curva Nord).
Ma gli uomini di calciomercato della capolista di Premier League erano in buona compagnia. Al Giuseppe Meazza si è presentato anche il Manchester United, proprio per valutare il numero trentadue nerazzurro.
Ad ogni modo l’Inter sta lavorando per blindare sia Esposito che Dimarco. Pio Gol ha un contratto da 1 milione (abbondante) fino al 30 giugno 2030: per lui si valuta il prolungamento di un anno a cifre triplicate. L’accordo del quinto biondo che fa impazzire il mondo (nerazzurro) scadrà nel 2027. Il mancino guadagna quattro milioni netti: previsto un ritocco verso l’alto fino al 2029/30.



