Beppe Marotta sa che il calciomercato dell’Inter dipende dalle cessioni: in mente un piano per ottenere un tesoretto da almeno 70 milioni
Vendere prima di comprare. Ormai dal 2021 è chiaro che il calciomercato dell’Inter si basa sull’autofinanziamento. Niente passivi in sede di mercato, ma sessioni a costo zero oppure, come nel 2021, con un saldo decisamente positivo. Alla luce di questa esigenza per procedere con gli acquisti serviranno le cessioni. E Beppe Marotta e Piero Ausilio ci stanno lavorando.
L’obiettivo della dirigenza è di ricavare un tesoretto da investire nei grandi obiettivi Bento e Albert Gudmundsson oltre che su un esterno destro. Per farlo servono circa 70 milioni che possono arrivare dalla vendita di diversi calciatori, secondo un piano studiato con la vecchia proprietà e che ora dovrà avere l’avallo anche di Oaktree, il nuovo azionista di maggioranza.
Calciomercato Inter, le cessioni per fare cassa
Calciomercato Inter, 70 milioni dalle cessioni: il piano di Beppe Marotta
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In vendita c’è Denzel Dumfries, che non ha rinnovato il contratto in scadenza nel 2025, e che può valere, anche grazie all’Europeo, circa 25 milioni. Poi c’è Valentin Carboni, gioiello classe 2005 con cui l’Inter punta a fare cassa per una cifra intorno ai 30 milioni. E gli esuberi.
Tra Joaquin Correa, che piace al River, e Martin Satriano, verso la conferma al Brest, si conta di ottenere circa 10 milioni a cui aggiungere i 5 per cui i nerazzurri libererebbero Marko Arnautovic, da cedere per fare spazio a Gudmundsson.



