Asterischi, trasferta di Bologna, 27 aprile, il derby che cambia (in negativo) l’annata, uno scudetto gettato al vento. In questa sorta di incubo nerazzurro dove tutto sembra allinearsi in maniera disgraziata proprio come nella stagione 2021/22, nel giro di una settimana il tifoso interista pare caduto in un buco nero dal quale sembra impossibile uscirne. Troppo svuotata mentalmente la squadra, troppo fiacche le gambe dei ragazzi. Eppure se il pallone – nel corso della sua storia più che secolare storia – ci ha insegnato qualcosa, è che possono bastare solamente 90 minuti per ribaltare anche lo stato d’animo più cupo.…
Autore: Marco Battistini
L’Inter, almeno quella che abbiamo conosciuto nell’ultimo biennio, si è fermata al Bayern Monaco. Un’ora dignitosa a Bologna, mezz’ora illusoria nel derby di Coppa Italia e venti minuti di buone intenzioni nel pomeriggio di ieri contro la Roma. Poi, il buio. L’aggancio del Napoli e l’addio alla Coppa Italia – al sogno Triplete, che tutti abbiamo cullato, anche quelli che adesso, come la volpe che non arriva all’uva, sono del partito del “non eravamo attrezzati”. Quindi al termine della trentaquattresima giornata realizzare che no, classifica e calendario alla mano, il Napoli (a meno di impronosticabili suicidi sportivi) non restituirà il…
Nerazzurri contro giallorossi nel sempre suggestivo scenario della Scala del Calcio, storie di scudetti contesi e reti spettacolari. Con il Napoli impegnato in serata in un non impossibile impegno casalingo (al Maradona arriva il Torino, già salvo), il piatto forte della trentaquattresima giornata risponde al nome di Inter-Roma, grande classica del pallone italiano. Sì, perché nella sola Serie A, al netto dei confronti con la Juventus, la società che porta i colori dell’Urbe è la squadra che più volte ha incrociato i tacchetti contro la Beneamata. In totale – tra San Siro e l’Olimpico – fanno 186 partite, esattamente come…
Il muro ancora tiene. Anche se, è sotto gli occhi di tutti, non è più – almeno in campionato – la granitica saracinesca che abbiamo imparato a conoscere nell’annata del ventesimo scudetto. Tra le varie operazioni di calciomercato che l’Inter dovrà prendere in considerazione al termine della stagione ci sono sicuramente quelle inerenti al reparto difensivo: proprio in queste ora tra i siti specializzati italiani e i media olandesi rimbalza un nome nuovo, ossia quello di Matthijs de Ligt. Esattamente: pare proprio che l’ex difensore centrale della Juventus, oggi in forza al Manchester United sia finito sul taccuino degli uomini…
L’Inter attende con ansia il ritorno di Markus Thuram. Lo abbiamo visto, non c’è vita oltre alla ThuLa. Senza la sua spalla Lautaro Martinez sembra involuto. E Marko Arnautovic può far bene, ma solamente quando il livello non si alza. Su Mehdi Taremi e Joaquin Correa, invece, preferiamo non sparare sulla croce rossa. Le speranze nerazzurre di scudetto (e Champions League) si aggrappano – oggi più che mai – al rientro del figlio d’arte. Anche se, a dirla tutta, anche il francese dovrebbe fare un salto di qualità. Concentriamoci sul solo campionato. Non stiamo parlando in termini numerici: d’altronde 14…
Tre schiaffi, secondo obiettivo stagionale svanito, un crollo verticale e nessun segnale di reazione. Inter-Milan, il quinto derby stagionale, finito 0-3 per il Diavolo, come manifesto della parte peggiore dell’interismo. È durata 35 minuti la semifinale nerazzurra. Ovvero l’illusorio lasso di tempo tra il fischio d’inizio di Daniele Doveri e la zuccata di Luka Jovic che ha trasformato la pioggia di San Siro in una grandinata rossonera. Tanto improvvisa quanto, in prospettiva, potenzialmente dannosa per la Beneamata. Troppo poco in tempi – per così dire – normali. Prestazione imbarazzante per chi, almeno fino alla vigilia, partiva con l’ambizione di vincere…
Nel panorama in continua evoluzione delle sponsorizzazioni sportive, la partnership tra l’Inter e Betsson rappresenta un accordo di grande rilevanza, non solo per il valore economico, ma anche per la modalità con cui è stato strutturato. Dalla stagione in corso, infatti, il logo di Betsson Sport campeggia sulle divise ufficiali dell’Inter, segnando l’inizio di una collaborazione quadriennale con uno dei marchi più noti nel settore dell’intrattenimento digitale. Il più grande accordo di maglia nella storia dell’Inter: ecco Betsson Sport L’annuncio ufficiale è arrivato il 1° luglio 2024: Betsson Sport è il nuovo “Main Shirt Sponsor” del club nerazzurro. Il marchio…
È sicuramente il trofeo meno appetitoso dei tre, ma numeri e coefficienti di difficoltà alla mano, quello che si potrebbe rivelare più facile da raggiungere. Innanzitutto perché basterebbero due sole vittorie – e non le cinque del campionato (che, in caso di spareggio, potrebbero diventare addirittura sei) a questo punto praticamente necessarie per assicurasi lo scudetto. E poi perché – con tutto il rispetto visto il pregresso stagionale – Milan e Bologna (rispettivamente avversaria di serata e probabilissima finalista di Coppa Italia) sicuramente non valgono quanto Barcellona, Paris Saint-Germain o Arsenal, ossia le altre tre semifinaliste di Champions League. Ecco…
“Houston, abbiamo un problema”. Un grattacapo, almeno in campionato, chiamato minuti finali. Dilemma che si aggiunge al mal di trasferta che – dopo un filotto di sette vittorie consecutive senza nemmeno subire l’ombra di un solo gol (da Roma-Inter a Lecce-Inter) – ha sottratto ai nerazzurri punti preziosi in questa intricatissima volata scudetto. C’era una volta – non più tardi di una stagione fa – una squadra che costruì uno scudetto vinto con un filo di gas proprio andando in crescendo verso il triplice fischio: in casa contro Roma ed Hellas Verona, oppure a Udine. Un “più sei” che stride…
Una Pasqua indigesta per i colori nerazzurri. Bologna-Inter infatti finisce nel peggiore dei modi, con Riccardo Orsolini che “rovescia” la Beneamata proprio all’ultimo minuto di una gara tutto sommato equilibrata. Sì, perché uscire dal Renato Dall’Ara con quel punto – nonostante la vittoria del Napoli a Monza – avrebbe comunque lasciato i partenopei sotto di una lunghezza. Un vantaggio, anche psicologico, non da poco a cinque giornate dalla fine. Anche perché, almeno fino alla vigilia della trentatreesima giornata, l’ambiente sotto al Vesuvio sembrava essere particolarmente elettrico. E non in maniera positiva (ogni riferimento alla parole di Antonio Conte è puramente…








