Autore: Marco Battistini

Interista ancora prima di appassionarsi al giuoco del pallone, si forgia nella beffa sportiva del 1997/98 e nella tragedia calcistica del 5 maggio. Segni particolari? È ancora oggi devoto alla santissima trinità nerazzurra dei tempi moderni: Javier Zanetti, Ronaldo e Marco Materazzi.

Il calciomercato non finisce mai e sul taccuino dell’Inter pare sia sottolineato in rosso il nome di Koni De Winter, difensore in forza al Genoa. Ma con un Francesco Acerbi così e un Stefan de Vrij tornato sinonimo di affidabilità i nerazzurri hanno davvero bisogno di un terzo centrale? Se la storia insegna qualcosa, la risposta è sì. Dal passato remoto – leggere alla voce post Triplete – sappiamo che la riconoscenza di quanto fatto sul campo necessita di una scadenza a brevissimo termine. Da quello più prossimo (questa stagione) abbiamo invece imparato che per competere su tre fronti nel…

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Se la rete di Davide Frattesi, primus inter pares tra gli eroi della già storica semifinale di Champions League contro il Barcellona, è stata quella che ha spalancato le porte dell’Allianz Arena, il gol di Francesco Acerbi ha ridato il battito a un cuore – quello nerazzurro – che nella seconda frazione di gioco pareva spegnersi sempre di più con il passare dei minuti. Uno sfondamento d’altri tempi – lo stopper mandato disperatamente a fare il centravanti, un po’ alla Walter Samuel, se vogliamo – nell’era delle partite studiate sul video, al tempo dell’iper-tattica, nei giorni della divinizzazione dell’ultra-offensivo gioco blaugrana.…

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L’Inter graffia e scappa. Poi si spegne, arranca. Subisce un gancio, poi un altro e pure il colpo del ko. Ma proprio quando – minuto novantadue e quaranta secondi – si trova a terra, esanime, viene ridestata dallo schiaffone del suo uomo più carismatico. Infine la stoica interpretazione nei tempi supplementari. Inter-Barcellona finisce 4-3, sarà la seconda finale di Champions League negli ultimi tre anni: nella notte degli eroi è successo di tutto. Eroe, ovvero chi riesce a dar prova di grande coraggio e abnegazione. Come Lautaro Martinez, che recupera in tempo record dall’elongazione patita solamente sei giorni fa in…

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Nei bar, negli uffici, in cantiere, nelle aule scolastiche. Se lo sono chiesti un po’ ovunque tutti i tifosi dell’Inter in questi ultimi giorni: come si può battere il Barcellona? In che modo si può disinnescare tutta la potenza di fuoco del tridente blaugrana (che rispetto all’andata potrà contare a partita in corso anche sulle 700 e passa reti in carriera di Robert Lewandowski)? Se avessimo la bacchetta magica l’avremmo già consegnata a Simone Inzaghi, è fuori di dubbio. La risposta, ovviamente, non può essere univoca: gabbie difensive, letalità nelle ripartenze, coraggio, calci piazzati, cura dei particolari. Oltre all’effetto San…

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Diciassette come gli anni compiuti lo scorso agosto. Ma anche come gli squadroni che – secondo i ben informati – sarebbero interessati a questo giovane centrocampista offensivo. Di chi stiamo parlando? Del verdissimo obiettivo di calciomercato dell’Inter, il trequartista mancino del River Plate Franco Mastantuono. Classe 2007 e chiare origini italiane, il numero trenta dei Millonarios è andato a segno nell’ultimo SuperClásico con una punizione magistrale. Infatti oltre ai nerazzurri – che in estate dovranno puntellare ogni reparto – sulle tracce del campioncino troviamo tra le altre Manchester City, Paris Saint-Germain (entrambe in pole), Real Madrid e Barcellona. Il gotha del…

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In attesa della Champions League, l’Inter si allunga il campionato. E già, perché dopo l’importantissima vittoria del Napoli a Lecce – unico ostacolo “motivato” rimasto tra i partenopei e lo scudetto – con la testa già al Barcellona, la buccia di banana, gialla proprio come la maglia dei butei, poteva essere dietro l’angolo. Invece le riserve della Beneamata (o meglio, i ragazzi prossimi ai saluti insieme a qualche titolare aggiunto) hanno fatto il loro dovere. Inter-Hellas Verona finisce 1-0: basta il rigore di Kristjan Asllani a inizio gara per riportarsi a meno tre dalla banda allenata da Antonio Conte. Gara…

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Correva l’anno 1999, stagione disgraziata per i colori nerazzurri. Ottavo posto in campionato e quattro diversi allenatori seduti sulla panchina della Beneamata: da Luigi Simoni – sanguinosamente esonerato dopo una vittoria contro il Real Madrid – al ritorno di Roy Hodgson, passando per il mai rimpianto Mircea Lucescu e il traghettatore Luciano Castellini. In un’annata con pochi picchi e tanti, tantissimi bassi, proprio la prima del tecnico inglese è tra le partite impossibili da dimenticare. Anche a distanza di anni. Era esattamente il 3 maggio: l’Inter sbancò la sponda giallorossa dell’Olimpico di Roma vincendo con un pirotecnico 5-4. Ma andiamo…

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Inter-Hellas Verona, puntata numero 35 del campionato di Serie A. Si gioca alle 20:45 a San Siro, ma tanto – se pensiamo al peso specifico dei tre punti messi a disposizione – dipenderà dal risultato di Lecce-Napoli, match che si disputerà al Via del Mare nel tardo pomeriggio di domani. I nerazzurri scenderanno quindi in campo conoscendo il risultato della capolista. Parliamoci chiaro, a questo punto per arrivare al ventunesimo scudetto servirebbe un miracolo. Condizione sine qua non un passo falso (anche mezzo potrebbe bastare al momento) dei partenopei in Salento e successiva vittoria della compagine meneghina sugli scaligeri. Almeno per mettere…

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La Beneamata è tornata. Almeno per una notte, almeno sotto al cielo stellato delle grandi firme blaugrana. Barcellona-Inter è il racconto di un 3-3 che raccoglie in sé tutta l’essenza del calcio (errori e orrori sportivi compresi). Alzi la  mano chi non ci avrebbe messo la firma al fischio iniziale di Turpin: dopo tre sconfitte consecutive e un’involuzione – nel gioco, nella lettura delle gare e nel carattere – il rischio era quello di presentarsi in terra catalana per fare da vittima sacrificale. I nerazzurri, come si suol dire, hanno messo il cuore oltre l’ostacolo: al di là della consapevolezza…

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Save the date, come dicono gli inglesi. 30 giugno 2025, ovvero il lunedì nel quale andrà in scadenza di contratto uno dei principali obiettivi di calciomercato dell’Inter: il nazionale canadese Jonathan David. Così, mentre la stagione 2024/25 abbandona aprile per entrare nel mese in cui si tireranno tutte le somme, mezza Europa è piombata sull’avanti ancora in forza al Lilla. Sì, perché assicurarsi a parametro zero un giocatore comunque giovane e che tra campionato belga, Ligue 1 e coppe continentali ha messo insieme quasi 150 reti in sole 7 stagioni – una media di oltre 20 centri all’anno – fa…

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