Massimo Ambrosini è intervenuto per analizzare il momento dell’Inter di Cristian Chivu, confrontandola anche con il metodo di lavoro del suo Milan.
OPZIONI INTER – “Se Pio Esposito e Bonny erano i giocatori che mancavano alle spalle di Lautaro e Thuram? Senza dubbio, la cosa migliore è questa, poi l’Inter ha preso anche Luis Henrique, che può sostituire Dumfries sulla destra con caratteristiche differenti dagli altri”.
MENTALITÀ – “Ma il cambio vero l’Inter lo ha fatto nella testa nelle ultime partite. Che sapesse giocare bene a calcio era abbastanza chiaro. Chivu qualcosina sta provando a cambiare, non tanto in come gioca, quanto nelle aggressioni per esempio e tutto il resto. La verità è che l’Inter l’altra sera è stata impressionante. Tornando ad avere quella cattiveria che mancava”.
MILAN-JUVE – “Non è obbligatorio scegliere (sorride, ndr). Se vai a contare le occasioni da gol ne ha creato più il Milan che è andato più vicini al successo”.
EFFETTO ALLEGRI – “Mi è piaciuta perché ha un ottimo spirito e una notevole organizzazione. La conferma arriva dai gol subiti: l’ultimo su azione è stato la rovesciata di Bonazzoli alla prima giornata… Se non sei solido, non riesci a tenere la porta imbattuta in quattro delle prime sei gare di campionato. La mano di Allegri si vede chiaramente”.
SCUDETTO – “Con questo spirito e senza infortuni agli elementi chiave, può lottare fino alla fine. L’Inter però ha ripreso a camminare forte e a macinare gioco come nelle corde della squadra. I nerazzurri sono forti e anche il Napoli è migliorato grazie al mercato”.
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