455 presenze e 18 reti con la maglia nerazzurra. Un manita di scudetti, il Triplete del 2010 e un bel carico di coppe nazionali. Roberto Scarpini lo soprannonimò Cafè Colombia: intervistato dalla Gazzetta dello Sport ha parlato anche di calciomercato l’ex difensore dell’Inter Ivan Ramiro Cordoba.
La stagione che verrà
L’ex numero due della Benemata è sicuro sulla stagione che verrà. Spiega sollecitato sulla nuova creatura di Cristian Chivu: “La vedo come sempre. Forte e decisa verso i propri obiettivi“.
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Il colombiano non è sorpreso delle qualità dimostrate dal tecnico romeno, già collega nel reparto difensivo: “Ero convinto che Cristian potesse diventare un grande allenatore perché aveva le qualità giuste, anche in termini di carisma e leggerezza. Ma un exploit del genere non lo immaginava nessuno, credo“. Cordoba ad ogni modo non sceglierebbe tra campionato e Champions League.
Calciomercato, l’Inter e i consigli per gli acquisti di Cordoba
Capitolo calciomercato. Il 73 volte Cafetero benedice il sempre più vicino arrivo di John Stones: “L’ho detto in tempi non sospetti: è uno dei difensori che mi piacciono di più. Se poi arriva a condizioni vantaggiose, diventa un grande colpo. Un colpo alla Marotta“.
Poi il suggerimento su Cristian Romero: “Sarebbe un bell’innesto. È il giocatore giusto per rinforzare il reparto. Mi rivedo un po’ in lui dal punto di vista della determinazione e del carattere, anche se Cuti è più ‘fisico’ di me. Completerebbe l’organico“.
San Siro e il nodo degli stadi
Ma perchè il pallone italiano è così indietro, anche economicamente, rispetto al calcio inglese? Per Cordoba: “Si parla tanto delle idee. Ma la verità è che tocca ricominciare dalla base. E quando dico base mi riferisco alle strutture: non è possibile che in Italia sia così complicato costruire uno stadio di proprietà. L’impiantistica da sola non basta, ovviamente. Ma attiva un circolo virtuoso di ricavi che generano altri ricavi. Guardate l’Atalanta, che è un esempio“.



