Un ritornello, poco orecchiabile, che i tifosi della Beneamata hanno già ascoltato troppe volte. Per Ademola Lookman la distanza era minima, per Manu Koné tra un sì e un no è stata questione di poche ore. Le beffe di calciomercato non hanno avuto ripercussioni sulla stagione dell’Inter: è andata bene così, eppure continuare a farsi del male in questa maniera anche sul capitolo Marco Palestra avrebbe davvero poco senso. Almeno per chi scrive.
L’Inter vuole comprare, l’Atalanta è disposta a cedere
In un recente approfondimento il Corriere dello Sport ha tracciato bene la situazione. Al di là dell’ancora ampia distanza tra le parti – quaranta milioni più tre di bonus l’offerta, un fisso di cinquanta con quota cinquantacinque facilmente raggiungibile la richiesta orobica – tanti segnali farebbero convergere il laterale destro verso la squadra campione d’Italia 2025/26.
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La dirigenza nerazzurra considera Palestra come obiettivo prioritario. Giuseppe Marotta e Piero Ausilio sono al lavoro, Cristian Chivu accoglierebbe l’ex Cagliari a braccia aperte. L’Atalanta dal canto suo non ha eretto muro, anzi: come riporta il quotidiano romano la Dea preferirebbe addirittura vendere in Italia il nazionale azzurro.
Calciomercato, tra l’Inter e Palestra ci sono… i paletti di Oaktree
C’è poi la volontà del giocatore, desideroso di rimanere sotto l’arco alpino. L’ormai sicura cessione di Denzel Dumfries gli spalancherebbero poi la titolarità nel club italiano – ad oggi – più quotato in Europa. Tutto torna allora? Non proprio, perché al netto delle scontate trattative da portare avanti – si potrebbe chiudere a più di quarantatre ma a meno di cinquantacinque – i dirigenti dell’Inter attendono il via libera, in termini di potenziale spesa, dalla proprietà americana. Oaktree, se ci sei, batti un colpo.



