Qualcosa con la maglia dell’Inter Marco Materazzi l’ha vinta. Forse anche qualcosa di più: tra tutti i trofei nerazzurri di Matrix ci sono anche quattro Coppe Italia, conquistate tra il 2005 e il 2011. In vista di Lazio-Inter La Gazzetta dello Sport ha intervistato il campione del mondo 2006.
Inter, verso la decima Coppa Italia: le parole di Materazzi
Se dovessimo riassumere le parole di MM23 in un solo termine useremmo “fiducia”. Nella partita di questa sera, perché sabato scorso ha visto una squadra “che non ha staccato la spina. Ha individuato il traguardo, l’ha raggiunto e non ha tirato su il piede dall’acceleratore. È una squadra decisa a conquistare tutto quello che può“. Ma anche in Cristian Chivu, sul tecnico nerazzurro: “Io ho sempre detto una cosa: “State tranquilli, sa quello che fa””
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Passaggio obbligato sui protagonisti del rettangolo verde. Da Markus Thuram, aiutato anche dai messaggini di Materazzi durante il lungo periodo no, al suo collega di reparto Lautaro Martinez: “A uno che ha fatto 17 gol, soltanto in A, devo solo dire grazie. È un peccato che si sia fatto male in un momento delicato, che l’ha costretto a saltare anche il ritorno con il Bodo. Se avesse giocato quella partita staremmo parlando di un altro cammino dell’Inter in Champions… Da interista posso solo augurarmi che metta la firma anche su questa finale“.
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Eppure oltre alla ThuLa il tripletista scommetterebbe su un’altra colonna della squadra nerazzurra. Nicolò Barella infatti “In un momento in cui in tanti pensavano fosse arrivato alla frutta, ha ricordato chi è. Ha sempre giocato tanto e ha dovuto smaltire a livello psicologico l’eliminazione dell’Italia dal Mondiale. Ha tirato fuori gli attributi, segnato reti importanti e fatto prestazioni maiuscole anche con la fascia da capitano. È tornato il vero lui. Quindi dico: occhio a Barella“.



