Un nome che, al di là di dove lo porteranno le strade del calciomercato, ha già lasciato il segno al pallone italiano: possibile obiettivo dell’Inter già nei mesi scorsi, Kerim Alajbegovic ha segnato il terzo dei quattro rigori con i quali la Bosnia ha ottenuto il biglietto per il Mondiale nordamericano del prossimo giugno. Ai danni degli azzurri, per chi se lo fosse dimenticato.
“Quel tipo di talento che manca all’Italia”
Esterno mancino d’attacco classe 2007, “quel tipo di talento che manca all’Italia” come hanno fatto notare i tipi della Rivista Undici. Beata gioventù, la sfrontatezza delle diciotto primavere unite a un’ottima tecnica di base e alla propensione per l’uno contro uno. Un profilo che potrebbe essere davvero interessante, in particolar modo se Cristian Chivu dovesse davvero optare per un cambio di modulo (part-time o a tempo pieno poco cambia) nella prossima stagione.
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Il giovane bosniaco è nato in Germania e calcisticamente cresciuto tra Colonia e Bayer Leverkusen. Nella scorsa estate il trasferimento a titolo definitivo – ma con diritto di recompra da parte delle Aspirine già esercitato per il 2026/27 – a Salisburgo. In questa stagione Alajbegovic ha collezionato un totale di trentotto presenze tra Bundesliga austriaca, Ofb Cup, premilinari di Champions League e girone di Europa League. Undici le reti segnate e tre gli assist: a quest’ultima statistica va aggiunto il passaggio decisivo per Edin Dzeko che nella semifinale play-off di qualificazione ai Mondiale ha permesso alla Bosnia di arrivare ai rigori contro il Galles (per poi, ovviamente, battere i britannici).
Calciomercato, anche l’Inter segue Kerim Alajbegovic
A fronte dell’incasso di due milioni di euro, i rossoneri tedeschi ne spenderanno otto per riportare a casa il talentino balcanico. Con ogni probabilità è destinato a rimanere alla BayArena anche se, con un valore di mercato praticamente raddoppiato (siamo almeno a quota quindici) non è da escludere un futuro prossimo in una squadra più blasonata. Oltre all’Inter anche le altre grandi italiane – Lazio, Milan, Napoli e Roma – potrebbero mettersi in fila.



