Nerazzurro dal 1996 al 1999, quella contro la Roma la partita manifesto della sua classe. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport l’ex fantasista dell’Inter Youri Djorkaeff ha parlato di diverse cose: anche della Beneamata ovviamente, ma pure della situazione di Markus Thuram.
Inter, l’intervista della Gazzetta a Djorkaeff: da Thuram allo scudetto
Il francese di origini armene parte proprio dalla rete segnata ai giallorossi: “Non è stato il mio gol più importante, ma è quello più bello, il più incredibile tra i più di 200 gol che ho realizzato in carriera. Ed è anche quello rimasto nel cuore e nella memoria della gente. Ogni anno salta fuori sui giornali, i tifosi me ne parlano, non solo in Italia ma pure in giro per il mondo. E per me, segnarlo proprio al Meazza resta qualcosa di unico“.
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Impossibile poi non parlare dell’involuzione di Markus Thuram: “Ha bisogno di fare ancora un ulteriore salto di qualità, rispetto a quanto ha già fatto la scorsa stagione. Penso che potrà farlo anche grazie alla nazionale. Se ha l’occasione di giocare bene con la Francia, quando torna sarà ancora più forte con l’Inter. A questi livelli, se vuoi importi nella tua squadra, devi dimostrare il tuo valore e fare cose importanti con la tua nazionale“.
Capitolo scudetto: “Vedo una squadra che, se gioca bene, vince. Una favorita? Da tifoso dico la mia Inter, ovviamente. L’importante, però, è non mollare, perché, se molli adesso, sei morto“.



