Nell’incontro previsto a Roma per il 27 marzo – evento organizzato anche dalla tifoseria organizzata dell’Inter, il Secondo Anello Verde – non si parlerà solamente della del modello partecipativo.
Inter, la nota del Secondo Anello Verde
Scrivono infatti in un comunicato congiunto gli ultras nerazzurri: “Garantire ai tifosi un organo che, nelle assemblee dei club, possa rappresentarli, non è che uno di quei temi da portare all’attenzione generale. Ugualmente urgente è la questione del prezzo (stabilito dalle società di calcio) dei biglietti dei tifosi della squadra ospite: un costo spesso esorbitante e non sempre alla portata di tutti. Prendendo – anche in questo caso – esempio da altri paesi europei, sarebbe opportuno definire per legge un tetto ai prezzi dei biglietti fissando un limite che impedisca di trasformare le trasferte in un privilegio riservato a pochi”.
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Continua la nota: “Un altro argomento che richiede di essere urgentemente discusso ed affrontato è quello dei D.A.SPO. (Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive), misura di carattere preventivo introdotta in Italia nel 1989 con l’obiettivo specifico di contrastare la violenza negli stadi. La proposta di legge formulata dall’avvocato Lorenzo Contucci ridefinisce i confini di questo provvedimento, stabilendone una durata minima (un mese) e una massima (cinque anni), prevedendo anche che non possa essere emesso in assenza di un procedimento penale (D.A.SPO. senza denuncia) o per sanzionare condotte che con lo stadio non abbiamo nessuna attinenza (D.A.SPO. fuori contesto)“.
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L’incontro “Uomo libero? No, tifoso” è particolarmente importante perché, come spiegano gli ultras “Solamente superando rivalità e campanilismi tra le tifoserie si può riuscire a sensibilizzare, su questi temi, l’opinione pubblica. Solamente unendo gli sforzi e condividendo le rivendicazioni si può sperare di ottenere qualche risultato. Quante più voci si uniranno al coro, tanto più sarà difficile ignorarle”.



