Il derby perso – terzo di fila, striscia negativa arrivata a sette stracittadine senza vittoria – senza lottare ha fatto perdere le staffe anche al sempre moderato ex presidente dell’Inter Massimo Moratti. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport il petroliere – numero uno della Beneamata dal 1995 al 2004 e poi dal 2006 al 2013 – ha parlato delle ultieme settimane nerazzure.
“La squadra deve tornare a correre”
Sollecitato sulla mesta figura di domenica sera, il Presidente del Triplete è sembrato molto amareggiato: “Mettere in un angolino il derby stavolta non può bastare. La squadra deve tornare a correre e a giocare. Domenica a San Siro non ho visto il fuoco, la tensione. Inammissibile, specie in un derby!”
Secondo Moratti la figuraccia nello scontro scudetto vinto dai cugini di misuri è nata in occasione della trasferta di Como: “Siamo andati a non giocare in Coppa Italia pensando che intanto c’era il ritorno. Ignobili gli ultimi 10 minuti passandosi la palla all’indietro. Abbiamo la rosa e le energie per cercare sempre la vittoria. Così è stata allenata la passività vista poi contro il Milan. Il calcio certe cose te le fa pagare. L’Inter nel derby ha giocato una partita stanca, dopo averlo fatto volontariamente a Como. Una cazzata infinita”
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Si passa poi ai singoli. Da Mkhitaryan che “alla Pinetina dovrebbero metterlo a sparare palloni in porta per ore. Giocatore eccezionale e completo, aveva fatto un’azione stupenda, ma quando arriva in area…” a Lautaro. Per l’ex presidente l’assenza del Capitano pesa “Non solo per i gol e perché ogni pallone che tocca in area lo calcia in porta. Il Toro lega centrocampo e attacco, è umile, corre, carica tutti. Un leader indispensabile”.
Inter, corsa scudetto: le parole di Massimo Moratti
Moratti si dice convinto che in una “corsa a tappe” come il campionato si può meritare lo scudetto anche senza vincere gli scontri diretti. Sul futuro prossimo, con vista sullo scudetto numero ventuno: “L’importante è che i giocatori ricordino che i 7 punti di vantaggio sono tanti e meritati. E se vinciamo lo scudetto, spero che qualcuno non provi a farla passare per una cosa normale”.



