Una Vecchia Signora mai doma fa sudare una Beneamata meno brillante del solito. Luis Henrique fa e disfa, Esposito illude e per Zielinski esplode San Siro. Inter-Juventus finisce 3-2: le pagelle della squadra nerazzurra.
Sommer spiega la sua stagione, LH si addormenta sul più bello
Sommer 5,5: incolpevole sull’1-1, non deve fare miracoli ma comunque ci mette un paio di pezze. Sul gol di Locatelli emergono però tutti i limiti stagionali…
Bisseck 6: meriterebbe almeno un voto in più se non fosse per il buco del primo pareggio juventino (certo, se Luis Henrique non si addormentasse….)
Akanji 6,5: nell’insolito – per l’Inter – primo tempo è uno dei pochi dietro a tenere la trebisonda
Bastoni 5,5: dei tre dietro è quello che soffre di più. La Juventus ha gamba e lui può spingere poco: ha comunque il merito “casuale” di far espellere Kalulu. Il giallo iniziale costa il cambio al 45′
Luis Henrique 5,5: bravo a contribuire il maniera fortunosa al primo vantaggio, rovina tutto addormentandosi sul gol di Cambiaso
Inter-Juventus: le pagelle
Barella 5: con l’attenuante dell’infortunio da smaltire, torna come ci aveva lasciato.
Zielinski 8: una buona gara con la ciliegina sulla torta messa al novantesimo. A livello mentale il mancino che si infila alle spalle di De Gregorio può valere tantissimo: per lui, ma soprattutto per la squadra.
Sucic 6: alterna giocate buone – in fase propositiva – a cose meno positive (quando c’è da ripiegare)
Dimarco 7: altro giro, altro assist: se l’Inter pende tutta a sinistra un motivo deve pur esserci…
Lautaro 4,5: si conferma minuscolo con le grandi. Meno male che – come dicono – il tricolore si vinca più facilmente con le piccole…
Thuram 5,5: tiene il reparto in una gara in cui la ThuLa fatica a vedere il pallone
I subentrati e mister Chivu
Carlos Augusto 6: il soldatino italo-brasiliano tiene bene la sua posizione
Calhanoglu 6,5: rientra con la testa giusta. Capisce che non serve il fioretto ma il coltello tra i denti
Diouf 6: a suo agio nel caos. Forse anche troppo…
Esposito 8: dicono che nei momenti difficili siano i giovani a saper dare l’esempio. Allora se la ThuLa latita davanti a una Juventus che proprio non ne vuol sapere di lasciare Milano senza punti, FPE entra va a segno anche contro una grande.
Bonny s.v.
Chivu 7: uno dei primi tempi più duri della stagione. Il mal da big-match? Si cura anche con scelte impopolari (fuori Bastoni e Barella) e carte mischiate, come la TEsLa davanti: il rivitalizzato Zielinski e la “sua” creatura Esposito lo portano – momentaneamente – a più otto sul Milan.



