Al gong dell’ultimo calciomercato estivo tanti tifosi dell’Inter – se non tutti – si sono chiesti il perché dell’aver rinunciato ai sonanti milioni che diverse squadre (soprattutto inglesi) avrebbe messo sul piatto per le prestazioni di Yann Bisseck per poi accontentarsi degli spicci marsigliesi ricevuti nell’affare Pavard.
La cura Chivu
Il difensore tedesco, dopo un buon primo anno di apprendistato, era reduce dai grossolani errori nel finale di stagione 2024/25. Mancanze che – va detto – sono costate alla Beneamata un mezzo scudetto. Se non qualcosa di più. A inizio campionato poi, proprio sul finire delle trattative, quando la cura Chivu ancora non era entrata in circolo nel corpo e nella mente della rosa, la disastrosa prestazione contro l’Udinese.
Così mentre tutti provvedevano a sparare sulla croce rossa, nel nostro piccolo ci siamo posti il problema: nonostante tutto Yann Bisseck poteva godere della piena fiducia del mister. Questione di fattore fisico, poliedricità e ampi margini di crescita. Un’esplosione che dopo settimane di panchina “educativa” è arrivata puntualmente: prima da centrale poi da braccetto. Al netto di qualche fisiologico inciampo – qualcuno ha detto Supercoppa?
Calciomercato Inter: Yann Bisseck piace al Bayern Monaco
Prestazioni che non sono passate inosservate. Nemmeno all’estero. Come infatti riporta il sito Fc Inter1908 “Secondo Sport1, il classe 2000 sarebbe uno dei profili monitorati dal Bayern Monaco in vista della prossima stagione. Il recente rinnovo di Upamecano e la certezza rappresentata da Tah non bastano ai bavaresi, che vorrebbero un terzo centrale affidabile e di altissimo livello, considerato il rendimento non impeccabile di Kim“.
L’Inter potrebbe quindi monetizzare l’investimente di sette milioni – pagati in comode rate – risalente a luglio 2023 con una cifra potenzialmente superiore ai trenta milioni stimati nei mesi scorsi. Eppure l’eventuale cessione di Bisteccone sarebbe un gravissimo errore. Almeno per chi scrive.
Un errore da non commettere
Con il terzetto Bisseck-Akanji-Acerbi l’Inter ha ritrovato stabilità difensiva. Aggiungendo che nella prossima annata la retroguardia dovrà assorbire il cambio della guardia in porta – nella viva speranza di trovare un upgrade rispetto all’ultimo Sommer – bisogna tener conto che il pacchetto arretrato con ogni probabilità saluterà anche Darmian, de Vrij e Acerbi.
Oltre all’estremo difensore la Beneamata dovrà quindi cambiare mezza difesa. Certo, stiamo parlando di potenziali riserve da aggiungere a un meccanismo già oliato. Non propriamente una rivoluzione completa. Se la macchina dovesse però perdere anche uno dei suoi tre punti fermi allora il discorso cambierebbe totalmente…



