Il ritornello è conosciuto da ogni amante del calcio. Per colpa del gesto di uno sconsiderato – o di pochi dissennati, poco cambia – a rimetterci è sempre un’intera tifoseria. Curve vuote e trasferte vietate, le soluzioni (inefficaci) sono sempre le solite. E quando i divieti – come quello che riguarda il tifo nerazzurro in occasione di Sassuolo-Inter e fino al 23 marzo – vanno a colpire compagini che riescono a far muovere i propri sostenitori in massa, il problema si riversa anche per i club ospitanti.
Sassuolo-Inter, le parole di Andrea Carnevali
Deve pensarla così anche l’amministratore delegato della società neroverde Andrea Carnevali. Come riporta SportMediaset il dirigente emiliano si è lasciato andare a un duro sfogo verso un sistema capace solamente di punire nel mucchio: “Curva dell‘Inter squalificata? Questa è una cosa che mi fa incazzare molto. Per noi come società è un’opportunità per fare degli incassi, la sostenibilità è data anche da questo. Per colpa di un deficiente dobbiamo avere un settore chiuso e non dare la possibilità ai tifosi dell’Inter di venire da noi“.
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E ancora: “Abbiamo la tribuna Nord, ha una visibilità straordinaria, non è come quando si va a giocare a San Siro che i tifosi li mandi al terzo anello e non vedi neanche la partita. Diamo un servizio top, straordinario. Da noi non è mai successo un incidente. Non è giusto, è ora di cambiare. Così non si può andare avanti. Si parla di rovina del calcio, anche questa è la rovina del calcio“.



