Difeso pubblicamente a spada tratta da Cristian Chivu, (giustamente) sostenuto nei momenti di difficoltà dal Secondo Anello Verde. La stagione del portiere dell’Inter Yann Sommer è però largamente al di sotto delle aspettative. Sia rispetto alla versione – per così dire – migliore del 2023/24 sia nei confronti dell’estremo difensore normalizzato nell’ultimo anno della gestione Inzaghi.
Inter, il confronto tra Yann Sommer e gli altri portieri di Serie A
È un ruolo particolare quello del portiere. Ultimo baluardo, a differenza dei tanti colleghi di movimento – semplicemente – non può permettersi errori o distrazioni. Il problema semmai è quando certe situazioni si ripetono nel tempo. Diventando una costante.
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Nel caso specifico bisogna guardare attentamente (anche) a numeri e statistiche. Non spiegano tutto ma, come si suol dire, rendono l’idea. Secondo le statistiche del sito theanalyst.com, il numero uno svizzero, considerando la sola Serie A, ha una percentuale di parate che raggiunge il 66% delle conclusioni ricevute verso lo specchio. Riescono a far peggio in tal senso solamente Lorenzo Montipò dell’Hellas Verona e i torinesi Alberto Paleari e Franco Israel. Occhio alla concorrenza (per lo scudetto): Mile Svilar guarda tutti dall’alto con il suo 83,8%, mentre Mike Maignan si ferma – si fa per dire – al 78,2%.
Per quanto riguarda i goals prevented (quante reti un portiere ha “salvato” rispetto a quelle che avrebbe dovuto subire statisticamente) il francese del Milan arriva a toccare quota 8,9. L’estremo difensore della Roma precede di poco il “cugino” Ivan Provedel, 7,4 a 7,1. Scendere in fondo alla classifica per trovare il numero uno dell’Inter: in questa statistica Sommer ha subito addirittura 2,5 marcature in più rispetto a quanto avrebbe dovuto raccogliere in fondo al sacco.



