Marotta non ci sta
Il Presidente e CEO nerazzurro Giuseppe Marotta è intervenuto nel post-partita di Napoli-Inter, partita persa dall’Inter per 3-1 allo Stadio Maradona. Una brutta battuta d’arresto. Brutta e pure inattesa. Questo ha rappresentato la sconfitta dell’Inter nel big match del Maradona contro il Napoli, vincente per 3-1. Christian Chivu non ha rilasciato dichiarazioni nel post Gara ai micofoni, limitandosi a parlare in conferenza. Ma è intervenuto il CEO nerazzurro Beppe Marotta.
“Episodio clamoroso”
“Voglio dare un contributo al sistema calcistico, perché anche io faccio un po’ di confusione e penso serva maggiore chiarezza. Il Napoli ha legittimato la vittoria, ma l’episodio del rigore è stato determinante nel cambiare l’equilibrio e nasce da una valutazione dell’assistente. L’episodio è clamoroso, e la valutazione è incomprensibile. L’arbitro non aveva fischiato, meglio di lui non poteva esserci nessuno, era ben posizionato, invece è intervenuto l’assistente, posizionato molto peggio: penso che questa dinamica avrebbe richiesto il VAR, che però non poteva intervenire. La vittoria del Napoli è nata principalmente da questo elemento secondo me: se torniamo sulle dinamiche che hanno portato a questo rigore bisogna considerarlo come un episodio a se stante, indipendentemente dalla partita. Io parto dalle parole di Rocchi che dice “basta rigorini”.
“Non pensano sia rigore”
Io ho potuto leggere commenti di autorevoli giornalisti che pensano non sia rigore, io ho voluto dare un contributo per cercare di fare chiarezza. Io sono per la centralità dell’arbitro, se subentra un assistente l’arbitro non può farsi condizionare così facilmente. Nell’intervallo sono entrato negli spogliatoi e il rigore ha creato amarezza, il condizionamento c’è stato. Il Napoli avrebbe potuto vincere lo stesso, ma io mi riferisco alla cronologia della partita e a come si è arrivati a questo episodio. Da lì la partita ha preso una svolta particolare: il Napoli nell’ultima mezz’ora ha comunque legittimato la vittoria, i nostri giocatori hanno dato il massimo. Onore a loro. Conte e Lautaro? Sono dinamiche da campo sulle quali sorvolerei, se ne vedono tante.”



