È stato il colpo più oneroso del calciomercato estivo dell’Inter, ma Andy Diouf ha racimolato finora la miseria di undici minuti sul rettangolo verde. Alla prima contro il Torino, a risultato (5-0 il finale) ampiamente acquisito. Tolto Tomas Palacios – non avendo trovato la giusta sistemazione il giovane argentino è rimasto per integrare numericamente il reparto difensivo – il centrocampista francese è il giocatore di movimento nerazzurro meno utilizzato fin qui dal tecnico Cristian Chivu.
Apprendistato e concorrenza
Un oggetto misterioso? Non proprio. O per lo meno, non ancora. Questioni di tempo – è arrivato in Italia solamente nella seconda metà di agosto – e di concorrenza serrata. Sì, perché lì nel mezzo bisogna fare i conti con due inamovibili, pedine fondamentali per i meccanismi della Beneamata come Hakan Calhanoglu e Nicolò Barella. C’é poi un vecchietto da gestire ma sempre utile alla causa – Henrikh Mkhitaryan.
Davide Frattesi – ancora non pienamente entrato nelle rotazioni a causa di qualche problemino fisico vario ed eventuale – ha caratteristiche da assaltatore diverse da tutti gli altri. E il redivivo Piotr Zielinski sembra aver già catturato l’attenzione del tecnico romeno. No, non ci siamo dimenticati di Petar Sucic: il croato, l’altro innesto della mediana, sta trovando ora una sua continuità. Ma nelle prime settimane, passate negli Usa al Mondiale per Club, si è ritagliato solamente qualche spezzone (novanta giri di lancette totali nelle quattro partite americane).
L’ultimo colpo di calciomercato: l’Inter aspetta Andy Diouf…
Se vogliamo un precedente che fa ben sperare l’ex Lens. In questo mese abbondante ha avuto modo di iniziare a masticare un po’ di calcio italiano. Il mister nelle sue varie interviste ha dimostrato – finora solo a parole, va detto – una certa fiducia nelle qualità (e nella poliedricità) del ragazzo.
La ritrovata serenità dell’ambiente, reduce da quattro vittorie consecutive che hanno accorciato la classifica in campionato e lanciato i nerazzurri in Europa, potrebbe giocare a favore del paziente Andy. Già domani sera – contro la non irresistibile Cremonese – il classe 2003 potrebbe avere la grande possibilità di farsi vedere alla Scala del Calcio.



